Cerca
l'intervista
14 Novembre 2014
Varie squadre del girone I sono passate
sotto la nostra 'lente', analizzate nei momenti positivi o negativi grazie al
contributo dei rispettivi allenatori. Ora il focus non può che concentrarsi
su una di queste, l'Anziolavinio. Formazione interessante quella di Dario
Siligato, che sta conducendo un campionato in sordina ma foriero di tanta
sostanza e una qualità che sta stupendo e interessando molti; fra cui i dirigenti della prima
squadra, che di recente hanno deciso di attingere proprio dal gruppo di Siligato
i rinforzi per la Serie D. Il capolavoro del team tirrenico si è avuto appena
sette giorni fa, contro l'Ostia Mare. Una squadra ormai ex aliena, quella
biancoviola, riportata con uno scarpino sulla Terra dal pareggio con l'Astrea,
ma con entrambi dall'incredibile debacle subìta sabato scorso proprio al
cospetto degli uomini di Dario Siligato. Studiamo assieme al tecnico i risvolti
di questo bel match, e facciamo luce assieme a lui sul percorso che tale
vittoria potrebbe aprire per il prosieguo del campionato dell'Anziolavinio.
Mister,
ci racconti la gara contro l'Ostia Mare. In particolare ci dica quale è stata la chiave di questo importante successo.
"Innanzitutto voglio esprimere la mia
contentezza, perché non abbiamo vinto, abbiamo dominato. Non è retorica. Vede, il mio portiere è stato
davvero impegnato solo in un paio di uscite alte e nulla più. Siamo stati
abilissimi nel gestire la partita limitando al minimo gli errori e mantenendo
sempre altissima la concentrazione. Sul piano tattico, nel momento decisivo ho
accorciato la squadra non consentendo ai loro centrocampisti di insinuarsi fra
le linee difensive. Loro hanno subìto una strozzatura nel loro gioco che ne ha risentito in termini di
fluidità ed efficacia, e noi abbiamo affondato il colpo".
Come
avete 'matato' un avversario così?
"Ci ho messo del mio. Nella ripresa ho
capito che era il momento di puntare a tutta la posta, così ho deciso di
smuovere qualcosa sulla formazione in campo e ho inserito Maialetti e Cacioli.
Ebbene, entrambi mi hanno dato soddisfazione realizzando proprio le due reti
che ci hanno permesso di battere i lidensi. Ma vorrei sottolineare che anche
prima delle due reti abbiamo creato tantissimo. Nella ripresa, quando si era
ancora sullo 0-0, abbiamo avuto almeno cinque nitide occasioni da gol, e non
con tiri dalla distanza o punizioni fortunose: su azioni, condotte egregiamente
fino al cospetto del loro portiere, molto bravo a disinnescarle tutte, o
meglio, quasi tutte".
Cosa
ha detto ai suoi ragazzi dopo questa ottima prestazione?
"Ero felice e mi sono complimentato con
loro, ma ho anche sottolineato che questo non deve rappresentare un punto di
arrivo, ma un punto di partenza. Ora la sosta farà sfumare la
'sbornia' per questo risultato e, una volta tornati in campo, capiremo che tipo
di campionato saremo in grado di fare. Anche questo ho detto loro, affinché tengano alta
la tensione agonistica e si preparino per il percorso che ci aspetta".
Infatti
ritornerete in campo all'undicesima giornata, nella difficile trasferta contro
uno strabiliante Rieti. Sta già pensando a
questo impengno mister?
"Certo che ci sto pensando. Evito però che a
pensarci sisno i ragazzi. È giusto che si godano la meritata soddisfazione per
l'impresa di sabato scorso fino a domenica. Poi, a partire da lunedi prossimo,
torneremo in campo per gli allenamenti e a quel punto bisognerà riacquistare concentrazione e umiltà per preparare al meglio un'altra
difficile sfida. Il Rieti è una squadra offensiva, dotata di punte veloci, ma se abbiamo battuto
l'Ostia Mare, e non certo per fortuna o casualità, significa che ce la possiamo
giocare proprio con tutti".
In questo
percorso so che la società non l'ha mai
delusa.
"Proprio così. Sono davvero fortunato per
l'appoggio ricevuto dalla società. Un appoggio costante che ci ha trasmesso fiducia e sicurezza, anche
nei momenti più delicati di questo primo scorcio di stagione. Questa settimana poi
i dirigenti hanno chiamato due miei ragazzi a salire in prima squadra: inutile
dirle quanto sia grande la mia soddisfazione per questa 'promozione' che premia
il loro lavoro e il mio. Sono circondato da collaboratori che mi stanno
aiutando molto. Penso ad esempio ad Alessandro Elia, il mio secondo; persona
davvero capace e sempre disponibile. Insomma, siamo un grande squadra che
lavora in totale sintonia. E poi ci sono loro: i ragazzi. Davvero un bel
collettivo, saldato da rapporti di amicizia che travalicano il campo di gioco.
Se sapranno superare i loro limiti, per lo più legati a cali di concentrazione,
potranno ottenere molto quest'anno".
Settimo a undici punti l'Anziolavinio
prova, con la vittoria sull'Ostia Mare, ad uscire dall'anonimato dell'attuale
classifica e a dire la sua su un campionato che sta regalando continue sorprese
ed emozioni. La squadra di Dario Siligato ha saputo mostrare qualità notevole, se
saprà anche mantenere
sempre intatta la concentrazione, come contro i lidensi sette giorni fa, allora
ne vedremo davvero delle belle. Dovranno usare la testa e seguire il motto del
loro tecnico che ripete loro come un mantra: "A calcio, si gioca anche coi
piedi".
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni