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la gara
29 Novembre 2014
Il tecnico Fatello
Ed ecco la volta del Palestrina a
confrontarsi con il San Cesareo delle meraviglie. La squadra di Umberto Fatello
affronterà sabato, in casa, il team di Roberto Coscia, lanciatissimo nel suo
percorso lastricato di vittorie. Quella che si prospetta sabato però non sarà solo una
gara di cartello per via dello spessore dell'avversario che si presenterà al cospetto
dei gialloverdi, anch'essi comunque formazione ostica e in grado di togliersi
belle soddisfazioni, ma sarà anche un derby molto sentito da entrambe le
squadre. Abbiamo voluto saggiare l'ambiente gialloverde alla vigilia di una
gara così importante facendoci raccontare dallo stesso tecnico qual è l'atteggiamento, la condizione, e i propositi dei suoi in vista del
match di sabato.
Mister,
sabato arriva il San Cesareo. Sarà un test
difficile.
"Sì è vero. Sarà una gara particolare. Si tratta di
un derby storico che sia i giocatori sia le tifoserie sentono molto. Noi siamo
pronti e intendiamo dare il massimo, sebbene rimaniamo consapevoli delle
difficoltà di una gara che disputereno contro una grande formazione".
Come
sta la squadra? Che segnali ha avuto dagli allenamenti di questa settimana?
"Nel complesso la squadra sta bene. Il
lavoro in allenamento è stato proficuo come sempre. Purtroppo però alcuni tra i giocatori che si sono
distinti maggiormente in queste settimane non saranno a disposizione, per via
della chiamata che hanno ricevuto dalla prima squadra. Per ora, partiranno sicuramente
per la trasferta di domenica: Cangiano, Lolli, Cristofari e Zaccaria. Quanto ad
altri, il mio collega deciderà dopo la rifinitura. Quindi, da una parte
queste assenze peseranno, è ovvio, ma dall'altra mi confortano, poiché dimostrano anche la validità del mio lavoro speso per la crescita di questi ragazzi".
Dovrete
far fronte anche a squalifiche o infortuni?
"Le defezioni dovute a infortuni sono quelle
dei giocatori assenti ormai da tempo. Penso a Meden, che manca ormai da gran
parte del campionato, o Saggiomo e Falodico. Ma ho la massima fiducia sui
ragazzi che mi restano a disposizione. Questi giocatori mi danno grande
soddisfazione, e a maggior ragione per il fatto che tanti di loro sono dei
classe '97, alle prese con un campionato difficile".
Quale
sarà l'atteggiamento tattico che
vedremo contro il San Cesareo?
"Non credo mi discosterò molto dal nostro
modulo tipico: 4-4-2 o 4-4-1-1. L'importante sarà conquistare palla nella loro metà campo senza
aspettare la loro manovra o loro errori. Il San Cesareo ha delle ottime
individualità che non ci perdonerebbero un atteggiamento simile. Niente
attendismi: ce la dovremo giocare a viso aperto".
Cosa
dirà ai suoi ragazzi per caricarli prima
di scendere in campo?
"Queste sono partite particolari:
l'intervento dell'allenatore non serve, e men che meno per caricare i
giocatori. Anzi, al contrario. Il mio compito è quello di mantenere calma la
squadra, già effervescente per la partita e il suo significato, e riportare
tutto alla dimensione sportiva. Dirò quindi loro che è giusto dare il massimo e cercare di vincere, ma di ricordare che in
fondo è una gara
come le altre: dare tutto sì, ma bisogna sapersi divertire. Se vinceremo, per noi sarà un grande stimolo ma, se non dovesse andare come ci auguriamo,
sapremo essere sportivi e complimentarci con l'avversario".
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