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l'intervista
14 Dicembre 2014
Spirano venti di cambiamento al Sora. Dopo oltre
due mesi di affanni nel difficile percorso del campionato, forse, con l'addio ad
Angelo Nunnari di quindici giorni fa il club ciociaro potrebbe aver imboccato
quel cambio di rotta che in molti nell'ambiente auspicavano. Francesco Porlisi è uno di quegli
elementi che potrebbero essere parte attiva di questa svolta di cui è convinto e
attivo promotore. Tecnico di calcio a cinque, Porlisi assume in questa delicata
fase un ruolo dirigenziale chiave per il team della Juniores Nazionali. A Gazzetta
Regionale, Porlisi spiega come con l'addio di Nunnari pare essersi messo in moto
un meccanismo di riorganizzazione, stimolato da orgoglio e determinazione, che
convince a ritenere imminente il momento del riscatto per la squadra bianconera.
"Stiamo lavorando molto attivamente per
portare al Sora nuovi elementi" ci spiega Porlisi, il quale rivela anche
tre nomi che dovrebbero presto vestire in bianconero e che potrebbero fare la
differenzia già dall'importante sfida contro la Viterbese in programma sabato:
"È in arrivo Fabio Conte, giocatore proveniente dal Broccostella che vanta
ben 23 reti in 10 gare disputate in Juniores, oltre che presenze molto convincenti
in prima squadra. Dal Broccostella arriverà anche il '95 Maicol Cordone. Poi potremo
contare sull'arrivo di Davide Tomassi, dalla prima squadra del Monte San
Giovanni". Insomma, dai movimenti di mercato società e staff tecnico
sembrano voler fare davvero sul serio. Ma non è finita. Francesco Porlisi è anche
convinto che vari elementi, provenienti dello stesso territorio ciociaro,
allontanatisi dalla corte di Pecorelli perché in rotta
con l'ex tecnico Nunnari, potrebbero presto tornare sui propri passi e rendersi
disponibili già per il girone di ritorno. Tali indiscrezioni
su possibili rientri, definite sempre più insistenti nel movimento ciociaro,
sono per Porlisi il segnale che la volontà di cambiamento che anima la società si sta diffondendo ed è percepita come realistica e credibile.
Quanto al calcio giocato, l'ultima gara contro
un Rieti in ottima forma difficilmente avrebbe potuto essere un banco di prova
per il dopo Nunnari. Ragiona Francesco Porlisi: "Anche contro la
Viterbese, primo match dopo la sosta, sarà dura e non potremo farci delle
facili illusioni. Ma la gara successiva, quella contro il Terracina, più alla portata
a mio avviso, potrebbe essere la partita giusta per rimettere in carreggiata
questo Sora e consentirgli di raccogliere quei punti che mancano ormai da
troppe giornate". Difficile parlare di obiettivi in una fase ancora tanto
fluida, eppure il dirigente di una cosa sembra essere convinto: "Dobbiamo
evitare ad ogni costo di arrivare ultimi. Togliere la squadra dalla posizione
di coda può sembrare poco, eppure sarebbe già un risultato per una formazione
che viene da tre stagioni totalmente da dimenticare. Il Sora merita di più e noi
lavoreremo per farglielo ottenere". In bocca al lupo dunque a Porlisi e a
tutto lo staff, per i quali è giusto fare il tifo in nome della sportività: affinché ricostruiscano
il Sora e contribuiscano così a rendere questo campionato ancor più vivo ed emozionante.
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