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il confronto
18 Dicembre 2014
Roberto Coscia, tecnico San Cesareo
È in arrivo uno snodo cruciale per il
campionato Juniores Nazionali. La prossima giornata, l'ultima in programma prima
della sosta natalizia, regalerà agli appassionati la gara più attesa: San Cesareo - Ostiamare.
Difficile però parlare di "sfida verità" o di "test di maturità", significherebbe
scadere nella banalità che un simile match non merita per varie ragioni, soprattutto per
il fatto che le due formazioni hanno dimostrato nel percorso compiuto sin qui una
compattezza, una qualità e una preparazione tali da sembrare addirittura stretta per quei giocatori
la categoria stessa. Di certo il match di sabato sarà estremamente significativo in
termini di classifica e di ambizioni. Nel primo caso, la partita si preannuncia
più delicata per
i lidensi, costretti ai tre punti o, in caso contrario, a sperare in un Terracina
in versione 'impresa'. Quanto a noi, per questo match vogliamo uscire dallo
schema consueto e proporre qualcosa di originale, con un'intervista doppia che,
nello specifico, vedrà un virtuale faccia a faccia fra Roberto
Coscia, tecnico del San Cesareo, e Fabio Quadraccia, direttore sportivo
dell'Ostiamare.
Sabato
avrà luogo la partita per voi forse più importante del girone d'andata. Con quale
spirito e quali presupposti la squadra si avvicina a questo incontro?
Roberto Coscia: "Siamo consapevoli del
valore della gara. Battere l'Ostiamare sarebbe molto positivo. Noi siamo in
forma e la partita di sabato scorso contro un'ottima Astrea ha dimostrato il
soddisfacente livello di personalità raggiunto dai ragazzi. Tutte cose che fanno ben sperare, ma non
possiamo comunque sottovalutare i nostri prossimi avversari che, assieme a
Rieti e Viterbese, credo siano i più accreditati per la vittoria del campionato. Franci poi è un
allenatore capace e molto esperto, che ha calcato categorie importanti: un vero
'volpone', che non ci renderà affatto facile la vita".
Fabio Quadraccia: "Il nostro è un gruppo
molto giovane. Sono quasi tutti dei '97. Eppure hanno compiuto fin qui un
percorso straordinario. Hanno entusiasmo e sanno lavorare bene. Non c'è alcuna ansia
di vincere il campionato perché principalmente da questi ragazzi ci si aspetta la crescita e
nient'altro. Con queste premesse è ovvio come la preparazione di questa partita non possa essere caratterizzata
che da grande serenità. Anche mister Franci è tranquillissimo e tutto procede senza patemi. Certo, ci vorrà comunque un livello
maggiore di attenzione visto che andiamo ad affrontare la prima in classifica.
Ma questo non minerà l'entusiasmo e la serenità che regnano
nel gruppo".
Quali
spunti stanno offrendo gli allenamenti? Si sta già delineando il quadro dei convocati e di coloro che invece saranno
costretti a saltare il match?
Coscia: "Manca solo l'allenamento
di giovedi ma il quadro è già abbastanza definito. Psicologicamente il gruppo c'è e ci crede.
I giocatori guardano indietro e vedono una sequenza di risultati importanti,
costruiti con le proprie forze. Inoltre sabato la squadra ha dimostrato di
essere pronta, anche per la vittoria del campionato. Sotto il profilo tattico,
non mi nascondo affatto: è ormai noto che le soluzioni da me privilegiate sono il 3-5-2 o il
4-3-3. In questo caso, conosciamo bene la qualità degli esterni lidensi e quindi, di
certo, il 3-5-2 sarà da scartare... Quanto alla formazione invece, di certo mancheranno Rufini,
infortunato, e Vasari, alle prese con l'influenza".
Quadraccia: "Purtroppo in
settimana siamo stati presi di mira dai mali di stagione. Sono infatti molti i
casi di febbre nel gruppo di Franci, tanto da mantenere nel tecnico dubbi di
formazione che immagino dureranno fino all'ultimo. Inoltre la gara contro il
Flaminia ha lasciato uno strascico di piccoli infortuni che renderanno ancor più un rompicapo
il lavoro del mister per sabato. Difficile fare previsioni, ma credo che di
sicuro non vedremo schierati Ferri, ancora febbricitante, e Cappabianca,
vittima di un infortunio che andrà recuperato con più tempo. Quanto agli altri, vedremo all'ultimo momento chi sarà stato
recuperato e chi no. Per quanto riguarda le tattiche invece non posso
sbilanciarmi perché tutto è affidato a Franci, tecnico abile e che gode della fiducia di tutto
l'ambiente. Lui e Coscia si conoscono da tanto tempo: segreti fra i due non ce
ne sono e non potrebbero esserci. Si giocherà a carte scoperte. Al di là di tutto però sarà importante
che si assista a una gara corretta, non eccessivamente dura, non cattiva; e sono
convinto che così sarà".
San
Cesareo e Ostiamare sono due grandi squadre che rischiano di equivalersi. Cosa
sarà determinante perché l'una prevalga sull'altra?
Coscia: "Per quanto ci
riguarda non ho dubbi: di sicuro la tranquillità. Tranquillità però che non significa rilassatezza ma che
scaturisce dalla certezza di essere i più forti. Se invece dovesse prevalere
in noi il nervosismo, come fu contro il Rieti, il rischio di giocare una
partita sbagliata è altissimo".
Quadraccia: "Se guardiamo alle
due formazioni notiamo come gli attacchi siano per entrambe le armi più efficaci e
pericolose. Pertanto, un elemento non scontato è che a fare la differenza potrebbe
essere proprio la concentrazione e la reattività delle difese. Ritengo che, fra le
due squadre, quella che saprà prevalere nel settore della retroguardia avrà fatto la
differenza".
Cimentiamoci
nel leggere il futuro. Che cosa prevede in caso di vittoria dopo sabato? E cosa
invece in caso di sconfitta?
Coscia: "Restiamo consapevoli
che il campionato non si chiuderà certo dopo un'eventuale vittoria contro l'Ostiamare. Quanto
all'ipotesi di sconfitta, questa significherà solo qualche chance in più per chi
insegue: Rieti, Viterbese e gli stessi biancoviola".
Quadraccia: "Il campionato è ancora
lunghissimo, siamo appena al giro di boa. La gara di sabato è importante
ma il suo esito sarà relativo. Diciamo che una vittoria sarebbe determinante sotto il
profilo dell'entusiasmo dei ragazzi, che ne verrebbe rafforzato. Una sconfitta
invece porterebbe solo ad un lunedì di riflessione sul match assieme al mister, con grande tranquillità, e che
addirittura potrebbe rappresentare un'occasione di crescita e di rilancio per il
prosieguo della stagione".
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