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l'intervista

Palone: "Sogno di giocare con i grandi, ma intanto studio..."

Le parole del centrocampista del Certosa, vincitore del terzo sondaggio social di Gazzetta Regionale

15 Febbraio 2019

Emiliano Palone©Torrisi

Emiliano Palone©Torrisi

Emiliano Palone©Torrisi

E' uno dei pilastri del Certosa di Lascaro ed è pronto anche domani a combattere con i suoi compagni per provare a mantenere viva la corsa play off, magari segnando ancora, come gli è successo contro il Montespaccato. Un gol pesante, perché ha permesso al Certosa di rosicchiare qualcosa alle squadre che sono davanti. Emiliano Palone e la sua vita da mediano, con la maglia neroverde addosso e la speranza di poter esordire in prima squadra. Una speranza, appunto, perché Emiliano ad un futuro senza calcio ci sta già pensando. 

Emiliano, ti aspettavi di vincere il sondaggio? "No, non me l'aspettavo. Sinceramente non pensavo nemmeno di poter entrare a far parte della Top5 settimanale, perché guardando alle sfide che ci sono state sabato scorso ritenevo che ci fossero dei ragazzi più meritevoli di me. E' stata una bella sorpresa, arricchita dalla vittoria del sondaggio. Una bella soddisfazione insomma". 

Sabato contro il Savio c'è una partita da non sbagliare... "Assolutamente sì. Sia per noi che per loro diventa una partita fondamentale per la classifica. All'andata venne fuori un risultato che non ci soddisfò molto e quindi abbiamo tanta voglia di fare bene. Questa voglia dobbiamo trasformarla in fame agonistica per vincere la partita"

Come valuti questo campionato? "Penso che i valori che dice la classifica siano reali. In generale è un buon campionato ed il livello è quello che mi aspettavo prima di cominiciare. Ci sono tante partite difficili anche con squadre che a volte sembrano in difficoltà e questo rende l'esito incerto fino alla fine"

Hai detto di non aspettarti di essere da Top. Chi dei tuoi compagni inseriresti sempre? "Mi viene in mente Simone Bonini, che là davanti fa un grandissimo lavoro ed oltre a fare gol aiuta tantissimo la squadra. Poi penso ad Arturo Ghinassi: con lui so di avere sempre le spalle coperte e poi chiudo con Francesco Ferri, un portiere veramente fortissimo". 

Come ti vedi oltre l'Under 19? "Ho ancora la possibilità di giocare un anno in questa categoria e quindi magari se non dovesse arrivare la chiamata della prima squadra proseguirò in questo modo. Io vado all'università e faccio combaciare il calcio con lo studio, spero di riuscirci anche in futuro"

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