Cerca

FOCUS

Tanto rumore per nulla: è pari, è ancora Cold War

Il Tor Di Quinto pareggia con la Tor Tre Teste, l'Almas ferma il Vescovio. La situazione nel Girone B è ancora in stallo, ma è appesa ad un filo

07 Marzo 2019

Tor di Quinto e Tor Tre Teste ©Conti

Tor di Quinto e Tor Tre Teste ©Conti

Tor di Quinto e Tor Tre Teste ©Conti

Era quel freddo 23 febbraio quando al Testa si decise di rinviare una partita che tutti aspettavano da tempo, ovvero quella tra il Tor Di Quinto e la Nuova Tor Tre Teste. La bufera che imperversava sulla Capitale non rendeva infatti possibile giocare una gara così importante, dove ogni episodio avrebbe cambiato la storia di una stagione travagliata e ricca di aspirazioni per entrambe le squadre. Di solito si dice che prima della tempesta c'è la quiete, ma a quanto pare tale tempesta ne ha soltanto anticipata, o meglio rinviata, un'altra, questa volta non atmosferica, ma di carattere emozionale. Questo appuntamento molto, forse troppo importante è stato infatti rimandato e quindi disputato il 6 marzo, data sicuramente da ricordare per le grandi emozioni vissute tra le mura del Tor Di Quinto. Gli spalti sono pieni nonostante sia un mercoledì pomeriggio, questa volta soleggiato, con un clima mite, che nulla ha a che fare con la tensione che si respira nell'aria, la quale rende il tutto elettrizzante, altro che mite! Il Tor Di Quinto si gioca infatti l'aggancio alla seconda posizione, ai danni di un Atletico Vescovio che nel frattempo sta giocando lì vicino, al Futbolcampus, contro un'Almas in formissima e che potrebbe tentare il colpaccio. La Nuova Tor Tre Teste, invece, vince ininterrottamente dal 5 gennaio scorso ed è diventata una schiacciasassi, tanto da insidiare la terza posizione, occupata proprio da Polini e i suoi, che quindi temono un arrembaggio al loro galeone, il quale naviga quindi in acque tutto meno che tranquille, da una ciurma spietata, la quale non fa sconti a nessuno in casa e in trasferta, conquistando bottini pieni su bottini pieni come dei veri corsari. Ci sono tutti i presupposti per vedere spettacolo, fuoco e fiamme in campo dunque. E così è. La partita inizia, con gli ospiti che spingono tanto, ma ad avere la meglio è un ordinato Tor Di Quinto, che al 34' trova il goal di un pesante vantaggio. Acanfora sta ai limiti dell'area, rientra sul destro e calcia. Il tiro è sporcato da una deviazione, la quale manda fuori tempo un Lori praticamente impeccabile, i padroni di casa sono avanti di un goal. Crudele il Butterfly Effect con la Tor Tre Teste qui. Secondo tale teoria, infatti, un piccolo spostamento può avere degli effetti enormi anche dislocati nel tempo e nello spazio. In questo senso da una piccola deviazione arriva un goal che può cambiare non solo una partita, ma una stagione intera per entrambe le squadre. Si continua a giocare e i locali spingono molto per cercare il raddoppio, ma i rossoblù non mollano e mettono anima e corpo in campo senza risparmiare neanche una goccia di sudore. Ognuno fa il suo: i difensori difendono ringhiando su qualsiasi pallone, i centrocampisti fanno da filtro e manovrano le ripartenze con una precisione chirurgica, il portiere para anche l'imparabile e l'attacco...beh, sì, l'attacco segna e trova un pareggio voluto fino alla fine. A firmarlo è Evora Barros che lo trova in modo emblematico, calciando con una potenza inaudita e mandando fuori tempo il portiere avversario. I minuti finali sono di fuoco, ma al triplice fischio del direttore di gara c'è un clima quasi surreale, dovuto al pareggio, un pareggio che placa gli animi. Tra i mille calcoli, le tante previsioni e i dovuti pronostici, infatti, in classifica non si smuove nulla. No, perché anche l'Atletico Vescovio a qualche centinaio di metri dal Testa ha pareggiato con l'Almas raggiungendo la Romulea in classifica, senza però trovare l'agognata vetta. Il Tor Di Quinto rimane terzo e la Tor Tre Teste quarta. Nessuna sorpresa, nessun cambiamento epocale. Tutti potenzialmente possono ambire a qualcosa in più, ma per il momento rimane tutto com'era prima, un po' come nella Guerra Fredda. La stagione si sta avvicinando alla fine, chi ha dunque l'arsenale più potente per vincere questa "guerra"? "Lo scopriremo solo vivendo" direbbe Battisti. Aggiungerei "vivendo un finale di stagione di fuoco", come lo è questo, sempre più aperto, sempre più avvincente, sempre più bello.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni