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L'Audace fa la storia, Fioretto: "Abbiamo meritato l'Elite"

I biancorossi centrano la qualificazione nel massimo campionato laziale per la prima volta e in occasione del centenario del club, ecco le considerazioni del mister

14 Maggio 2019

Mirko Fioretto festeggia con i suoi ragazzi ©Audace

Mirko Fioretto festeggia con i suoi ragazzi ©Audace

Mirko Fioretto festeggia con i suoi ragazzi ©Audace

"Non succede, ma se succede...". Quante volte lo avete detto? Tante, forse in tutti quei momenti in cui si spera in un qualcosa di improbabile. E poi accade che con il duro lavoro, la dedizione e l'entusiasmo si raggiungono obiettivi insperati e allora lì esplodere di gioia diventa istintivo, naturale. Ne sa qualcosa chi è affezionato ai colori dell'Audace che contro ogni pronostico ha potuto festeggiare la promozione in Elite ben due giornate prima del termine di una stagione che li ha visti come protagonisti di un girone, il C, ricco di insidie, ma che non ha spaventato i ragazzi biancorossi. Ebbene, con 66 punti Mirko Fioretto e i suoi si laureano campioni regionali, il tutto nell'anno del centenario del club, che con questa vittoria lo celebra con la prima promozione in Elite della sua storia. Vittoria questa che ha il sapore di storia dunque e il mister non ha dubbi: "Centrare un obiettivo del genere genera entusiasmo e ciò lo abbiamo visto anche nell'ultima giornata, quella in cui abbiamo vinto per 6-0 contro una squadra forte come il Podgora Calcio". Il tutto quando ad inizio stagione nessuno lo avrebbe mai detto: "Viste le basi da cui siamo partiti ciò non era preventivabile. Ma con il giusto lavoro e con un gruppo formato da ragazzi vogliosi, sempre disponibili e molto attaccati alla squadra ci siamo riusciti. Loro hanno dato tutto quello che potevano dare e, forse, anche di più". I numeri sembrano dargli ragione: "Abbiamo il miglior attacco e la seconda miglior difesa. Abbiamo vinto tutti gli scontri diretti tranne quello con il Cecchina. In più abbiamo giocato tutto l'anno con vari 2002, che hanno risposto benissimo e ciò fa onore a loro e a noi come società". Ha dunque insistito: "Società che ci è stata sempre vicina. Questa unione ci ha dato quello sprint necessario per vincere". Ha dunque concluso: "Il futuro? Ci penserò dopo il 30 giugno, per ora mi godo questo momento".


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