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L'Ottavia ce l'ha fatta. Federici "Adesso la coppa..."

Con il successo ottenuto contro il COR per 7-1 l'undici azzurro ha riportato nei Regionali il club di via delle Canossiane

27 Maggio 2019

Mirko Federici ©Cippitelli

Mirko Federici ©Cippitelli

Mirko Federici ©Cippitelli

Era uno degli obiettivi più grandi in casa Ottavia, uno dei più ricercati vista la grande crescita del settore giovanile azzuro e la delusione maturata nella scorsa stagione. Mirko Federici ed i suoi ragazzi hanno trionfato nel girone B, un raggruppamento che nei piani alti ha lasciato pochi margine d'errore e nei quali l'Ottavia ha saputo infilarsi. In quelli degli altri, s'intende. Contro i COR sabato pomeriggio la squadra è partita male, subendo lo svantaggio. Poi, l'Ottavia è venuta fuori dimostrando che il miglior attacco (122 gol segnati) e la miglior difesa (22 reti subite) non soltanto del girone, ma di tutta la categoria, non sono dati arrivati per caso.  "Adesso sono sicuramente più rilassato - esordisce con un sorriso Federici - l'importante era raggiungere l'obiettivo. Voglio rispondere a qualcuno, dicendo che anche noi pensavamo di strameritare questo campionato. E l'abbiamo vinto" Piccola frecciatina che ci sta verso qualche avversario, poi l'analisi prosegue "Siamo stati quasi sempre in testa con il miglior attacco e la miglior difesa. Abbiamo lottato con due belle squadre come Petriana e Città di Cerveteri però siamo sempre stati davanti, con gli altri ad inseguire, riuscendo a mantenere il ritmo giusto durante il periodo caldo della stagione. Il nostro campionato è cambiato definitivamente dopo la partita persa contro la Tevere Roma, un match in cui giocammo malissimo. Da lì in poi abbiamo fatto quadrato ed abbiamo messo in fila otto vittorie ed un pareggio. I ragazzi ci hanno sempre tenuto ed è per questo che siamo riusciti a centrare la promozione nei Regionali. Adesso abbiamo voglia di fare bene anche nelle finali, a questo punto ce le vogliamo giocare. Adesso attendiamo l'accoppiamento della semifinale, cercheremo sicuramente di prenderci anche la coppa, dimostrando definitivamente di essere i migliori di tutti e quattro i raggruppamenti. Ci piacerebbe fare un altro regalo alla società". Un momento particolare per il mister azzurro è arrivato a fine gara. "Io e mister Porcelli (il tecnico dell'Eccellenza azzurra) ci siamo abbracciati e li ho lasciato scorrere tutta la tensione di una stagione faticosa. Il mister per me è un punto di riferimento e con lui ho lavorato sempre bene, ci conosciamo dal 2013. Ci siamo emozionati a fine gara, il calcio è bello anche per questo, non è solo un gioco. Menomale che ci sono ancora le emozioni e non soltanto i tre punti". 

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