Cerca

nazionali

Aprilia campione d'Italia! La Penna stende il Chieri

Greco ed i suoi ragazzi realizzano il sogno battendo i piemontesi e mettendosi sul petto il triangolo tricolore

15 Giugno 2019

Aprilia campione d'Italia! La Penna stende il Chieri

FINALE SCUDETTO UNDER 19

APRILIA - CHIERI 1-0

APRILIA Manasse, Vespa, Corelli, Ferri, Di Fusco, Battisti, Laoretti, Murasso, Martinelli, La Penna, Putti PANCHINA Alfieri, Mattei, Mirti, Anselmi, Rocchino, Malfetta, Oriano, Manca, Esposito ALLENATORE Greco

CHIERI Maggiolo, Olivera, Oyewale, Ozara, Bellocchio, Serbouti, Benassi, Gerbino, Di Riggi, Di Sparti, Bianco PANCHINA Massi G., Maggi S., Nouri, Bechis, Trevisan, De Grandis, Botto, Ventafridda, Rossi ALLENATORE Pecorari

MARCATORI La Penna 7'st

ARBITRO Marin di Portogruaro ASSISTENTI Fiore di Genova, Capelli di Bergamo QUARTO UOMO Marangone di Udine

Image title


Cielo grigio su Forte dei Marmi, sembra una giornata come le altre ma invece no, non è così. Fuori dalla stadio calma piatta, dentro temperatura bollente. E' il giorno dei giorni per l'Aprilia, che vola sul tetto d'Italia. Bella, forte e concreta, con quello spirito che solo i grandi sanno portare in volto. Ci è voluta umiltà e spirito di sacrificio, ma anche tanta qualità. Giovanni Greco ha ancora una volta azzeccato le mosse, le ha centrate alla perfezione, ma questo soltanto perché i suoi ragazzi ormai le seguono con profonda dedizione e senso d'appartenenza. Uno scudetto che vuol dire molto di più per il club del presidente Pezone, che può puntare sulla sua squadra per costruire grandi fortune in Serie D e, forse, anche più in alto. Una vittoria per Marco Ridolfi che dal tecnico ai ragazzi non hanno mai smesso di ricordare e spronare. Una vittoria figlia della programmazione e della grande volontà di ottenerla. Sulla falsa riga di quanto fatto vedere con il Montevarchi soltanto 48 ore fa l'Aprilia inizia studiano, aggredendo il giusto e lasciando sfogare un Chieri che appare avere nelle corde delle buone giocate. La retroguardia biancazzurra è però sempre impeccabile, fatta eccezione quando Oyewale dalla sinistra trova Di Riggi a pochi passi dalla porta: Manasse è strepitoso sul tentativo del 9 e poi sul tap in di Di Sparti. La Penna manda un segnale poco dopo la mezzora, ma il suo destro a botta sicura viene murato da Bellocchio. Poco altro, sia prima che dopo, tutti negli spogliatoi a chiarire le idee. La pausa consiglia a Greco di fare due cambi: fuori Laoretti e Di Fusco, dentro Mattei e Mirti. Forse è solo un segnale, ma l'Aprilia sembra più leggera è con l'incornata di Battisti sfiora il vantaggio. Il bersaglio lo centra La Penna dopo 7' con una gran girata dopo azione da fallo laterale. Quarto gol per il numero 10 biancazzurro, che continua ad impreziosire uno score da giocatore fatto e finito. Sotto di un gol è il Chieri a muovere le pedine, con Di Sparti che lascia spazio a Botto. L'Aprilia ha comunque un'altra energia e forse il dispendio piemontese dei primi 45' si fa sentire. In effetti il Chieri nel primo tempo ha avuto una maggiore, e forse anche migliore, intensità, ma qualcosa paga con i biancazzurri di Greco che riescono a tenerla nelle loro corde, con l'avversario che si innervosisce e mette a referto un paio di colpi da ko su Martinelli e Mattei. Altro cambio, questa volta per ragioni fisiche, con Vespa che lascia spazio a Rocchino. Nel frattempo ci prova Oyewale, ma la palla è sull'esterno della rete. Il Chieri spinge, ma la difesa dell'Aprilia regge, concedendo solo occasioni potenziali. Arrivano un paio di calci d'angolo, qualche cross, ma sostanzialmente Manasse non deve fare prodigi. Si copre e si riparte, Aprilia vecchia scuola alla ricerca di un pezzo di storia. Sacrificio ed umiltà, con tanta qualità nel gestire la palla e portarla lontana dai propri pali. Rocchino recupera una palla con la forza, Bellocchio reagisce e lo stende in scivolata, rosso, inequivocabile. Ultimo quarto d'ora con l'uomo in più. Manasse risponde ancora presente sulla girata di Di Riggi bloccando accucciandosi e poi Battisti è monumentale strappando u pallone a Benassi ormai lanciato verso la porta. Chieri a testa bassa, Aprilia con un po' di fiatone e patron Pezone che a bordo campo si aggrappa/appoggia alla ringhiera per cercare conforto. Serve ossigeno, via Martinelli che ormai non ne ha più e dentro Manca, per tenere la squadra alta in vista del serrate finale. Poco dopo è la volta di Oriano, al posto di un La Penna che si prende tanti applausi uscendo da campo. Mancano cinque minuti, poi ne arrivano anche cinque di recupero. Tanto disordine, Murasso, Oriano e Putti provano a tenerla via, con Rocchino sempre attento ed una difesa governata nel migliore dei modi. Quando ne manca 1' e poco più Manasse lancia Manca, che la tiene e scarica per Oriano che spedisce di poco sul fondo, così come lo stesso Manca con un diagonale dopo lo scavetto di Rocchino. I fantasmi dell'occasione sprecata e della beffa allo scadere si palesano al Necchi Balloni, ma no, non può andare così: l'Aprilia è campione d'Italia.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE