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L'INTERVISTA

Gretarsson, il bomber del Savio: "Mi ispiro a Dzeko"

Il rapace d'area dei blues si racconta a 360° dopo aver vinto il nostro sondaggio social come miglior giocatore della terza giornata

27 Settembre 2019

Brando Gretarsson ai tempi del Vescovio

Brando Gretarsson ai tempi del Vescovio

Tanto cuore, altrettanto cinismo e gran fiuto del gol. Brando Gretarsson ha messo questo e molto altro sabato nella gara contro l'Audace, quella in cui i blues hanno conquistato il tanto agognato primo successo della stagione. Delle tre reti messe a segno dai ragazzi di Grande, ben due sono state infatti realizzate proprio dal numero 16, che entrato dalla panchina si è reso protagonista in questo trionfo fondamentale. La grande incisività che ha avuto su tale sfida è stata riconosciuta dal popolo di Gazzetta Regionale che lo ha votato come miglior calciatore della terza giornata di campionato. Ecco dunque come si racconta a tutto tondo ai nostri microfoni.

Brando Gretarsson ai tempi del Vescovio


Una doppietta fantastica sabato, tra l'altro da subentrato. Hai avuto un impatto decisivo nel primo bottino pieno stagionale dei blues. Come commenti tale match?

Dopo due sconfitte consecutive vincere era tutto meno che facile. Venivamo infatti da delle prestazioni importanti, ma in cui avevamo peccato di poco cinismo. Qui invece ce l'abbiamo messa tutta e abbiamo portato a casa tre punti importanti, soprattutto perché ottenuti contro una formazione organizzata come l'Audace. Da ora spero che riusciremo a ripeterci, anche perché abbiamo le potenzialità per farlo.


Stagione iniziata un po' a rilento, ma la squadra ha grande potenziale. Come commenti il gruppo di quest'anno?

Sì, è vero, non abbiamo avuto un inizio ottimo. D'altronde però bisogna considerare che siamo un gruppo del tutto nuovo e, soprattutto, molto giovane. Abbiamo bisogno quindi di un po' di tempo per trovare la giusta amalgama e organizzazione. Posso dirvi comunque che stiamo crescendo sabato dopo sabato e a breve troveremo la nostra condizione, quella che ci porterà a poterle vincere tutte.


Ma parliamo di te. Cosa è il calcio secondo la tua visione?

Il calcio è tutta la mia vita. Lo vedo come il mio pane quotidiano, anche perché ci gioco ormai da 14 anni. In tanti mi dicono di smettere con frasi del tipo: "Ma chi te lo fa fare?", ma a loro rispondo sempre che senza il calcio non so stare. Fare tre allenamenti più la partita ogni settimana è un sacrificio che faccio col sorriso, con leggerezza e felicità. In ogni caso credo che sia fondamentale saper organizzare tutto e dare ai  vari aspetti della vita la giusta importanza. Il calcio è fondamentale, così come lo sono la scuola e le amicizie. Bisogna centellinare il tempo e non trascurare nulla.


In particolare tu sei un attacante. Quali sono le caratterisiche che un rapace d'area deve avere assolutamente?

Ho girato tante squadre e ovunque ho notato una cosa: la figura dell'attaccante si sta evolvendo vlocemente. Il bomber d'area che pensa solo al gol, infatti, non esiste più. Un buon attaccante deve saper giocare per la squadra,  scendere a centrocampo all'occorrenza, fare sponde e sfornare assist. La punta deve essere una sorta di regista offensivo. In questo mi ispiro molto ad Edin Dzeko, che per me fa questo lavoro alla perfezione.


Per finire, dove può arrivare questo Savio?

L'obiettivo è solo uno, ovvero arrivare alle finali. Non riesco neanche ad immaginare un Savio che non ci arriva. Sinceramente credo che non abbiamo nulla da invidiare a Vigor Perconti o a Campus Eur, pertanto credo che possiamo farcela. Io personalmente poi spero di migliorare dal punto di vista della cattiveria agonistica, ci sto lavorando molto sopra.

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