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La Voce Del Capitano: Alicandri, la piovra del Torrenova

Il leader dei bianconeri si racconta a tutto tondo parlando anche dell'ottimo periodo del suo gruppo

11 Ottobre 2019

Gianluca Alicandri ©GazzettaRegionale

Gianluca Alicandri ©GazzettaRegionale

Continua la rubrica dedicata alla voce carismatica del capitano. Ecco chi, questa settimana, ci farà entrare dentro agli spogliatoi per raccontarci a tutto tondo la sua squadra.Gianluca Alicandri ©GazzettaRegionale

Tra l'essere un portiere e il tenere la fascia da capitano al braccio ci sono una serie parallelismi che creano una sinergia potentissima quando questi due ruoli si intersecano . Entrambi devono infatti avere le spalle larghe, talmente larghe da fare a sportellate con qualsiasi tipo di inconveniente che può danneggiare il proprio branco. Un branco che nella scala delle priorità va messo davanti a qualsiasi smania di individualismo, per mettersi alla mercé del gruppo. Non solo, entrambi questi ruoli sono riservati a chi sa farsi carico di un'enorme responsabilità e a chi sa reggere benissimo il peso dello stress anche e soprattutto da solo, senza chiedere niente a nessuno. Al contempo, però, è importante che sappia alzare la voce quando la situazione lo richiede e andare a dare una pacca sulla spalla quando il compagno ne ha bisogno. Insomma, indubbiamente un buon portiere può essere anche un buon capitano e di esempi nella storia calcistica ne è pieno il mondo: dalla lucida follia di Oliver Kahn alla grinta di Gigi Buffon; dalla pazienza di Dino Zoff al carisma di Iker Casillas, per passare fino alla verve giovanile di Manuel Neuer. Insomma, quando questi due ruoli si incrociano non ce ne è per nessuno e ne sa qualcosa Gianluca Alicandri, il portierone, nonché leader da spogliatoio, dell'Atletico Torrenova. Una squadra questa che sta stupendo tutti in Elite da neopromossa e che non ha assolutamente voglia di fermarsi come dice l'estremo difensore bianconero: "Noi affrontiamo questa categoria con la consapevolezza che l'obiettivo è la salvezza, ma trovandoci lì davanti non vi nascondo che daremo sempre il massimo per regalare sorprese e gioie a chi ci segue". In questo si vede la figura del mister, Raniero Camerino: "Lui ci infonde fiducia e ci dà sempre la carica. Lo spogliatoio lo segue perché è un tecnico carismatico. Il suo è un lavoro difficile, infatti è vero che è il primo ad essere elogiato quando le cose vanno bene, ma è anche il primo ad essere preso di mira quando tutto non va per il verso giusto. Lui fin qui ha fatto veramente bene, pensate che in un solo mese è stato in grado di infonderci una sicurezza importantissima nei nostri mezzi". Sul suo ruolo da capitano poi: "Io cerco sempre di garantire l'armonia nel gruppo. Il calcio è infatti uno sport corale e se il gruppo è affiatato allora si può giocare alla grande. Nel fare ciò l'essere un portiere mi aiuta, poiché rivestire tale ruolo mi ha insegnato tanto, dall'assumersi le proprie responsabilità al non abbattersi mai di fronte a niente e a nessuno". Ha dunque concluso sulla società: "Qui a Torrenova mi trovo benissimo. Voglio infatti ringraziare tutto l'organigramma societario per il grande lavoro che fa. Non solo stiamo crescendo, ma lo stiamo facendo anche in modo sereno e ciò nello sport è fondamentale". 

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