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Casa dolce casa...o forse no per il Tor Di Quinto?

I rossoblù storicamente tra le proprie mura sono una delle formazioni più difficili da affrontare, ma quest'anno il trend sembra invertito...

23 Ottobre 2019

Tor Di Quinto in azione al Testa ©Lori

Tor Di Quinto in azione al Testa ©Lori

Tor Di Quinto in azione al Testa ©Lori

Nel gergo piratesco si usava dire che una nave nel porto fosse sempre sicura, ben difesa dagli attacchi nemici e con una copertura di fuoco alle spalle. Insomma, il porto è quella roccaforte dove trovare certezze, anche in periodi bui dove la ricerca del bottino si fa ostica. Il Tor Di Quinto in questo ha sempre difeso le sue acque con le unghie e con i denti. Storicamente il nome "Testa" ha sempre creato una sorta di timore revererenziale negli avversari, tanto che in pochi sono riusciti ad assaltare quella roccaforte e a tornare con le mani piene. Eppure quest'anno la tendenza sembra essere completamente invertita. Delle 4 partite casalinghe disputate fin qui i rossoblù ne hanno vinta solo una, quella contro lo Sporting Tanas. Per il resto ben tre formazioni sono ritornate in patria con dei punti preziosi e con una particolarità molto importante: lo hanno sempre fatto rimontando. Ciò è iniziato già alla prima giornata, quando il Tor Di Quinto apriva la stagione contro i campioni d'Italia della Romulea. Un primo tempo pazzesco in quel match, con i padroni di casa che si portano in avanti sul 2-0 indirizzando la gara. E poi blackout più totale. Le luci si spengono e gli amaranto oro segnano i due gol che valgono il pareggio agendo nell'ombra. E poi il 5 ottobre. Al Testa arriva la delegazione di Campisano e la sua Fonte Meravigliosa. E anche lì i locali trovano il vantaggio. Ma qualcosa va storto ed esplode la furia di Belhassen. Due gol e  bottino pieno rubato ad una squadra che tra le proprie mura non trova più certezze. Ma tutto ciò è niente rispetto a quanto accaduto questo sabato. L'assalto al Testa più fresco porta infatti la firma dell'Astrea. I neopromossi vanno a giocare in un campo che sa di storia e vanno subito sotto di tre reti, come in fondo era da pronostico. E anche lì accade l'inspiegabile. Una sorta di miracolo sportivo, che porta la firma del magician Ottavi. Il tecnico dei ministeriali cambia infatti le carte in tavola nella ripresa con varie sostituzioni ed ecco lì che il 3-3 con tanto di beffa ai rossoblù arriva. L'Astrea rimonta tre gol al Testa e torna a casa con un punto. Sarebbe una bellissima trama per un film, peccato per il Tor Di Quinto che però essa sia la nuda e cruda realtà, la quale mette davanti ai ragazzi di Tirillò l'obbligo di un cambio di tendenza, almeno nelle partite casalinghe, almeno per avere la sicurezza di poter puntare alle fasi finali.

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