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Il Kosovo alza la coppa al cielo, è la prima volta nella storia

Nella finale con la Moldova sono i ragazzi di Krasniqi a vincere

21 Febbraio 2020

Il Kosovo alza la coppa al cielo ©GazzettaRegionale

Il Kosovo alza la coppa al cielo ©GazzettaRegionale

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CAPUT MUNDI (Finale)

MOLDOVA-KOSOVO 0-1

MOLDOVA Samoilenco 6.5, Bors 6.5, Dolghi 6.5, Calestra 6.5, Untura 6.5, Danu 6.5, Manole 6.5, Gatmaniuc 6.5, Lisu 7, Finica 6.5, Akhalaia 6.5 PANCHINA Smalenea, Istrante, Namalovan, Picus, Ivanov, Blanuta, Zaporojan ALLENATORE Ciunciuc

KOSOVO Miftari 7, L.Avdyli 7, Azemi 7.7, Salihu 7, Hyseni 7 (40'pt Ajdni 7), M.Avdyli 7, Behrami 7, (15'pt Ermellahu 7), Dushi 7, Zhuri 7 (29'pt Ibrahimi 7), Thairi 7, Ismaili 7 PANCHINA Sinami, Gerxhalu, Marmullaku, Abazi, Shala, Talla ALLENATORE Krasniqi

MARCATORI Thairi 43'pt

ARBITRO Ercole di Latina, 7 ASSISTENTI Degli Abbati e Passeri di Roma 1

NOTE Ammoniti Untura, M.Avdyli Fuorigioco 0-0 Angoli 1-0

La posta in palio era altissima, perché per entrambe era la prima finale in questa prestigiosa kermesse, poiché tutte e due le squadre hanno conquistato l'agognato pass per questo appuntamento galante soltanto negli attimi finale della Giornata 3. Allo Stadio Anco Marzio di Ostia va in scena infatti la finalissima della 14^ edizione del Torneo Roma Caput Mundi, a scontrarsi sono Moldova e Kosovo. Da una parte dunque i ragazzi di Ciunciuc, vincitori del Girone A, dopo aver raggiunto la vetta soltanto ai rigori nella giornata di ieri, eliminando una combattiva Italia. Dall'altra quelli di Krasniqi, che con caparbietà e resilienza si sono qualificati primi nel Girone B, quello del Cr Lazio battuto all'VIII Settembre di Frascati nella lotteria dei penalty. Ebbene, ad alzare la coppa nel finale è il Kosovo, che ha dimostrato di saper soffrire ancora una volta, conquistando questo successo per la prima volta nella storia nazionale. Match a ritmi altissimi sin dai primi minuti, con le due compagini che non si risparmiano minimamente nonostante la stanchezza. A gestire principalmente è la Moldova, che con un buon forcing mette a dura prova i difensori balcanici. Questi però, esattamente come nel match con i laziali, stringono i denti e soffrono, soffrono per poi punire alla prima ripartenza. Il gol vittoria arriva infatti solo al 43', quando al primo tiro in porta dei gialloblù è Thairi a buttarla dentro. L'attaccante segna infatti di testa, su assist di Azemi regalando la coppa ai suoi.

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