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La rubrica

La Voce del capitano, Lucantoni e il suo Settebagni

Questa settimana abbiamo conosciuto il leader dei biancorossi: la classifica per lui non rende giustizia alla forza della sua squadra

23 Marzo 2020

Marco Lucantoni

Marco Lucantoni

Marco Lucantoni

Era intento a lottare per la salvezza il Settebagni, prima dello stop del campionato. Una stagione non semplice per la squadra, che ha dovuto affrontare tante difficoltà nel corso delle giornate. Ne abbiamo parlato con il leader del team, Marco Lucantoni, per una nuova puntata de "La Voce del capitano". "Purtroppo i risultati non ci stavano dando ragione quest’anno", conferma Marco, "ma non ci siamo demoralizzati per questo, anche perché può accadere anche alle grandi squadre. Vorrà dire che faremo bagaglio di questa esperienza. Abbiamo iniziato male perché non riuscivamo a trovare l’assetto giusto che poi, con l’andare avanti, abbiamo ritrovato. Al momento non siamo pienamente soddisfatti perché sappiamo che valiamo di più di quello che dice la classifica e nel caso in cui si riprendesse a giocare, lo faremo con la voglia di toglierci delle soddisfazioni. La partita più bella? Ricordo bene quella giocata contro l’Atletico Vescovio in trasferta. Perdevamo 1-0 e con un uomo in meno siamo riusciti prima a pareggiare e poi addirittura a vincere con la doppietta del nostro bomber Giulio Canducci. È stata veramente una grande soddisfazione anche perché è come se fosse un derby e ci siamo riscattati per quanto accaduto qualche mese prima ai quarti di finale dei play-off quando ci hanno fatto giocare su campo neutro". Sulla sua squadra: "Il mio gruppo lo descriverei come composto di buoni amici o direi più fratelli, che si sostengono in tutto sia dentro che fuori il campo. Purtroppo i risultati non sono dei migliori quest’anno ma siamo sicuri che con la nostra compattezza riusciremo a superare i momenti di difficoltà dovuti sicuramente al cambiamento radicale che ha avuto la squadra rispetto all’anno scorso. Il nostro punto di forza è la cattiveria (agonistica): non molliamo mai un centimetro e soprattutto il nostro mister, che durante la partita è come se fosse il 12º uomo in campo". A parte una parentesi di tre anni al Sansa, Marco Lucantoni è cresciuto al Settabagni, i cui colori sente addosso come una seconda pelle. "Indossare questa maglia per me è un’onore e un motivo d’orgoglio perché sono nato qui e perché in questi ultimi 2-3 anni ci siamo fatti conoscere come società. Abbiamo raggiunto dei traguardi sia noi che la prima squadra che non erano mai stati raggiunti e non vediamo l'ora di proseguire su questa strada. La fascia da capitano? Come potrei non sentirmi onorato di portarla... per me è un ruolo importante perché si viene sempre presi come esempio dai più piccoli, oltre che essere ovviamente una grande soddisfazione personale. Non so se sono un grande capitano ma cerco di dare sempre il meglio e di trasmetterlo ai miei compagni di squadra. Questo secondo me dovrebbe fare un buon leader". In conclusione, Marco Lucantoni la sua quarantena la vive così: "Certamente oltre a stare con la mia famiglia cerco di restare attivo il più possibile per farmi trovare comunque pronto nell'eventuale ripresa del campionato, correndo in giardino e mantenendo la tonicità anche con un po' si pesistica".

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