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Memorial Testa

Marcucci! Il Tor di Quinto vince l'8ª edizione del Testa

Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari la super sfida con la Vigor si decide con i tiri dal dischetto. Il portiere classe 2004 ne para due, consentendo ai suoi di festeggiare in anticipo

13 Settembre 2020

Marcucci! Il Tor di Quinto vince l'8ª edizione del Testa

FINALE MEMORIAl PAOLO TESTA

TOR DI QUINTO – VIGOR PERCONTI 3-2 d.c.r.

TOR DI QUINTO Marcucci, Primavera, Deiana, Spizzichino (19'st Di Gregorio), Celesti, Battistini, Berardelli, Paroletti, Catarinozzi (22'st Santilli), Trubiani, Dridi PANCHINA Savino, Temperini, Marchesani, Celico, D'Amato, Caldarelli, Bellei ALLENATORE Moretti

VIGOR PERCONTI D'Apote, Zucchelli, Giuliani, Ciuferri, Esposito, Agostini, Orlandi (36'st Compagnucci), Proia, Bucur (15'st De Crescenzo), Mbaye, Finucci PANCHINA Paolizzi, Placidi, Codispoti, Scaccia, Costantini, Giardini, D'Apice ALLENATORE Persia

SEQUENZA DEI RIGORI Mbaye (V) parato, Berardelli (T) goal, De Crescenzo (V) goal, Battistini (T) traversa, Proia (V) goal, Di Gregorio (T) goal, Ciuferri (V) parata, Dridi (T) goal, Finucci (V) alta

ARBITRO Bosco di Ostia Lido

ASSISTENTI Matromatteo e My di Aprilia

Il Tor di Quinto vince il Memorial Testa (©Lori)


Alla fine, dopo la lotteria dei tiri di rigore, è il Tor di Quinto a prevalere sulla Vigor Perconti e a festeggiare la vittoria in questa ottava edizione del Memorial Paolo Testa, conservando così il titolo grazie alle reti gonfiate dai propri tiratori e alle due parate del talentuoso classe 2004 Marcucci, decretato miglior giocatore del torneo. Rigori a cui si è dovuto ricorrere dopo lo 0-0 perdurato per oltre novanta minuti in campo. Due volte si sono incontrate, due volte hanno pareggiato durante i tempi regolamentari le formazioni di Persia e Moretti, mettendo in luce una caparbietà, qualità e solidità degne delle migliori finaliste. Chi avuto modo di assistere al primo incrocio tra le due super potenze del Memorial Testa si ricorderà una partita ricca di goal: tre nel primo tempo e altri tre nel secondo. Ma nelle finali, si sa, è sempre tutta un'altra storia. Quella in via del Baiardo nasce, si sviluppa e si consuma è una prima frazione di gioco equilibrata e bloccata tra due compagini brave a non farsi mai trovare impreparate dietro: questa la trama del match, tipico canovaccio da ultimo atto di una manifestazione. Ambedue le contendenti attirano la luce dei riflettori su di sé in diverse circostanze, ma tra i tanti guizzi, dribbling e accelerazioni là davanti, quella che sembrava più di altre il promettente embrione di un goal è stata quella della Vigor al 22', con Mbaye, che salta diversi avversari per poi concludere alto sopra la traversa. Seguono a questa un brivido per parte su calcio di punizione da buona posizione ma, alla fine, nulla di fatto: al duplice fischio perdura lo 0-0. Nella ripresa il Tor di Quinto cresce e la Vigor mostra maggiormente il fianco. Subito in avvio rossoblù pericolosi con il cross di Trubiani sul secondo palo dove, però, non c'è nessuno a spingere dentro. Al 9' altra grande chance per i padroni di casa. Berardelli serve Catarinozzi che si allarga sulla destra e mette sul secondo palo dove c'è Deiana a colpire: palla deviata in angolo. Al quarto d'ora si fa vedere la Vigor con la conclusione respinta Orlandi che trova comunque Bucur, bravo a portarsi sul fondo e a mettere in mezzo, dove però nessuno va a colpire. Ma i blaugrana hanno meno brio rispetto al primo tempo e il Tor di Quinto, dall'impeto non intaccato, riparte sempre con convinzione e pericolosità. Al 26' sono ancora i locali ad accarezzare l'idea di rompere lo stallo, con la conclusione dalla sinistra di Dridi che trova una grande deviazione in angolo da parte del portiere. Nel finale sempre Tor di Quinto in avanti, manchevole in freddezza in questa giornata: al 40' è il neoentrato Santilli a mettersi le mani fra i capelli, calciando fuori a pochi passi dalla porta e dalla possibile rete del vantaggio, poi al 44' è Catarinozzi ad andare solamente vicino al buttarla dentro. E con questa situazione si chiude il secondo tempo: la finale del Testa necessita dei tiri di rigore per decretare il suo campione. Per due volte Marcucci brilla fra i pali, bloccando le conclusioni di Mbaye e Ciuferri che sbagliano insieme a Finucci (palla alta), decretando così la vittoria del Tor di Quinto con il punteggio definitivo di 3-2.

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