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Massimina, Balducci: "Affrontiamo la situazione con massima serietà"

Il capitano del club di via Casale Lumbroso non ha dubbi: "Cerchiamo di dare il massimo e di trasmettere serenità a tutto l'ambiente"

17 Dicembre 2020

Massimina Balducci

Massimina, il capitano dell'Under 19 Manuel Balducci (Foto ©GazReg)

Il lockdown ha fermato i campionati giovanili sul nascere, bloccando i ragazzi di ogni età con due, tre o quattro gare disputate. Non tutti però hanno avuto il privilegio di giocare almeno quelle partite. Tra le squadre che non hanno ancora messo piede in campo nella stagione 2020/21 figura il Massimina Under 19, squadra assemblata quest’anno dal direttore sportivo Mauro Marinelli e allenata dal tecnico Giuseppe Grenga. La prima giornata si sarebbe dovuta disputare circa cinquanta giorni fa, tempo che l’emergenza sanitaria sembra aver dilatato. Non sappiamo quando torneremo a commentare le gesta dei ragazzi, ma possiamo occuparci di raccontare i loro pensieri in un momento difficile e unico delle loro vite. Per dare voce ai protagonisti, abbiamo intervistato Manuel Balducci, classe 2003 e capitano del Massimina. “La squadra ed io stiamo affrontando questa situazione con molta serietà e dedizione, cercando di essere sempre presenti agli allenamenti e di dare il massimo, nonostante la situazione molto complicata”. Una squadra che, ricordiamo, è tornata a far parte delle giovanili di via Casal Lumbroso quest’anno e che ha subito un profondo e importante restyling. E sui compiti di un capitano “Non sento maggior responsabilità essendo il capitano del gruppo perché ogni ragazzo è responsabile di sé stesso. Per invogliare maggiormente i compagni a venire, si cerca di trasmettere serenità e di avere comunque un ambiente tranquillo”. Il pericolo principale, come introdotto sopra, è quello dell’abbandono dell’attività sportiva da parte dei ragazzi più grandi, ovvero quelli appartenenti alla fascia d’età 17-19. E il dubbio di lasciare ha toccato lo stesso Manuel. “Ho pensato di smettere di giocare quest’estate, dopo il lockdown; un po’ per mancanza di voglia, un po’ per dedicarmi ad altro. Il mister però è riuscito a convincermi e quindi ho scelto di continuare, esclusivamente per divertimento. Molti miei amici hanno smesso di giocare, e mi dispiace, ma ognuno sceglie ciò che più ritiene giusto”. Ognuno per la propria strada. Quello che però al momento accomuna tutte le strade è il desiderio di tornare a disputare le partite e la costrizione ad allenarsi individualmente. “Gli allenamenti individuali sono comunque un buon metodo di allenamento. Certo mi manca stare a contatto con i compagni evitando partitelle e quant’altro, però se si deve far ciò, per poter ricominciare a giocare, ne siamo ben lieti”. Un sacrificio difficile ma necessario per poter perseguire i propri obiettivi. E quelli del Massimina, che disputa il campionato Under 19 regionali C ed è inserito nel girone B, sono ben chiari nella testa di capitan Balducci e del quadro dirigenziale. “Quest’anno dati gli elementi che siamo riusciti a portare in rosa, cercheremo di puntare a vincere il campionato”. Il gruppo, composto dai ragazzi del quartiere più qualche innesto proveniente da altre realtà è stato assemblato dal 7 settembre, ma è comunque pronto a dire la sua, almeno stando alle parole del direttore Marinelli, del mister Grenga e del capitano che, conclude l’intervista esprimendosi sul rapporto che lo lega al club. “Con il Massimina ho sempre avuto un legame speciale, essendo stata la prima squadra con cui io abbia giocato, mi ha fatto crescere sia del punto di vista calcistico che umano”.

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