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Ottavia, Simeoni: "Allenarsi aiuta ad allontanare i brutti pensieri"

La colonna portante del club di via delle Canossiane: "La soluzione al problema dell'abbandono è la squadra"

16 Dicembre 2020

Ottavia Simeoni

Ottavia, il capitano dell'Under 19 Regionali Niccolò Simeoni (Foto ©GazReg)

Tra perplessità ed incertezze derivate dallo stop dei campionati, l'impatto a livello sociale che il Coronavirus ha avuto nel settore del calcio giovanile è stato di notevole rilevanza, amplificandosi sempre di più con il progredire dello stop stesso. Una delle problematiche sicuramente più importanti riguarda l'abbandono del calcio, visto in questo momento come un semplice passatempo con troppe limitazioni, tra cui proprio il non poter disputare le partite il fine settimana. Tra le categorie con il rischio più alto a riguardo c'è l'Under 19: i ragazzi che hanno disputato tutte le trafile nelle giovanili si apprestano ad approdare nelle prime squadre; avendo tuttavia giocato appena metà stagione nella precedente e accumulato poche presenze in questa con il dubbio sulla ripresa, il pensiero di rinunciare sta purtroppo prendendo sempre più corpo. Niccolò Simeoni, capitano della Juniores dell'Ottavia, ci ha raccontato la sua opinione su questo tema, partendo dalla situazione in casa biancazzurri: "Qui all'Ottavia stiamo lavorando tanto per migliorarci, in modo da farci trovare pronti per un'eventuale ripresa. L'ambiente è dei migliori, la società infatti punta tanto su di noi facendoci lavorare in condizioni ottime e con la massima serenità, prendendo tutte le precauzioni del caso e rispettando i protocolli al dettaglio. Gli allenamenti proseguono con i distanziamenti e con ottime risposte da parte di tutti noi, siamo infatti un gruppo molto unito dove tutti si aiutano l'uno con l'altro. Lavoriamo tanto anche a casa con i programmi che il mister ha preparato, l'obiettivo per quest'anno è quello di fare un campionato ad alti livelli, puntando ai vertici e alla vittoria. Credo che questo insieme di fattori ci aiuti tanto visto il periodo, così facendo si allontano quei brutti pensieri che possono venire in un momento così delicato. Fortunatamente nessuno del nostro gruppo ha mai pensato di abbandonare il calcio, la nostra forza risiede proprio nel forte legame che abbiamo tutti, per cui allenandoci serenamente e con in testa l'obiettivo di tornare a giocare troviamo quegli stimoli giusti che ci permettono di scacciare via queste idee. Ci sono ragazzi tra di noi che lavorano e fanno tanti sacrifici, nonostante ciò la voglia non è mai passato e li considero degli esempi per questo. Conosco altri che invece hanno deciso di smettere, dedicandosi ad altre attività come la palestra. Non condivido la loro scelta perchè la penso in un altro modo: se prendi un impegno è giusto che lo porti a termine anche se si presentano delle difficoltà. Capisco bene che andare avanti in questo momento sia complicato: gli allenamenti possono sembrare monotoni e la partita del fine settimana non si può disputare, ma dobbiamo tutti stringere i denti pensando che torneremo presto a fare quello che tutti amiamo. Una soluzione a questo problema dell'abbandono è la tua squadra: i tuoi compagni ti possono infatti aiutare a superare un periodo non semplice, avendo infatti un bel gruppo ci si aiuta a vicenda confrontandosi. Ulteriori misure per la ripresa dei campionati? Credo che le società abbiano fatto tutto quello che potevano, adattandosi e rispettando minuziosamente i protocolli emanati. Magari per il primo periodo in cui torneremo a disputare partite sarebbe meglio giocare a porte chiuse, in modo da evitare eventuali assembramenti sulle tribune". 

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