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l'intervista

Itri, Ernesto Romano "Questo gruppo vuole rilanciarsi"

Il tecnico, da diversi anni con la formazione pontina, si sente come in famiglia ed ha voglia di ricominciare

06 Gennaio 2021

Ernesto Romano

Ernesto Romano, tecnico dell'Itri

La campagna di vaccinazione è iniziata, ma il virus non è ancora sconfitto e probabilmente dovremo conviverci come nei mesi passati. In questa situazione sarà possibile tornare a una (quasi) vita normale che prevede il ritorno in campo dei ragazzi. Ne abbiamo parlato con il tecnico dell’Itri Ernesto Romano. "Sono a Itri da anni. Prima svolgevo il ruolo di preparatore e di istruttore della scuola calcio, da quest’anno mi è stato affidato l’incarico di allenare la Juniores. È un ambiente bello, familiare, in cui mi trovo bene. Con la chiusura dell’impianto di Itri non è stato facile ripartire, ma il nostro è un gruppo nuovo, composto da ragazzi che hanno voglia di rilanciarsi". Un periodo difficile non solo per i ragazzi: "E’ un peccato, ci sentiamo tutti come se fossimo in gabbia, ma a mio parere si poteva riorganizzare la stagione in modo diverso. Si poteva partire ad agosto per poi interrompere durante la seconda ondata e riprendere a giocare in seguito". Invece lo stop delle attività è stato totale per quei centri sportivi che non hanno potuto ospitare gli atleti: "I miei ragazzi non hanno potuto svolgere gli allenamenti individuali al campo, così come la prima squadra. Con loro manteniamo un contatto costante, anche via web e abbiamo fornito un programma da seguire a cui molti stanno rispondendo in maniera positiva. A livello motivazionale non è ovviamente la stessa cosa, ma credo che coloro che sono riusciti a svolgere gli allenamenti individuali non abbiano perso tempo. Hanno avuto la possibilità di correggere errori posturali e di lavorare sulla tecnica oltre che sulla forma fisica". Per il ritorno in campo non bisognerà attendere la vaccinazione di massa: "Credo sia impossibile averlo in tempi brevi per tutti, quindi se vogliamo ripartire occorre trovare qualche altra soluzione. Come rientreremo rappresenta un’incognita. Bisognerà senza dubbio riprepararsi, ma ho detto ai ragazzi di essere positivi e di non rimuginare sullo stop perché un calciatore vincente deve pensare positivo. Non cercheremo alibi, ma soluzioni. Deve essere questa la mentalità".

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