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l'intervista

Urbetevere, Gatta: "Dobbiamo stringere i denti e aiutarci a vicenda"

Il capitano gialloblù spiega il momento attuale: "Cerchiamo di fare in modo che questo momento non pesi"

14 Gennaio 2021

Urbetevere Gatta

Andrea Gatta, capitano dell'Under 19 dell'Urbetevere (Foto ©GazReg)

"Penso che poter tornare a disputare partite ed allenamenti senza restrizioni sarà la cosa più bella del 2021, il modo migliore per iniziare questo nuovo anno", così Andrea Gatta, capitano dell'Under 19 dell'Urbetevere commenta la probabile ripresa tra gennaio e febbraio. In questo periodo di grande intercetta dovuto allo stop per via del Coronavirus, uno dei problemi sociali che riguarda il nostro sport e che man mano ha purtroppo preso sempre più corpo è l'abbandono dell'attività. La più sensibile tra le categorie è proprio la Juniores, dove i ragazzi che hanno compiuto tutta la trafila nelle giovanili si trovano ad affrontare l'ultimo anno per poi fare il salto nelle Prime Squadre. Ora però, vista l'ultima stagione conclusa anticipatamente a marzo e con questa ferma dopo poche giornate, più di qualche giocatore ha pensato di smettere, non sapendo se effettivamente potrà o meno ricevere la chiamata per i campionati maggiori. Andrea ci ha raccontato la sua opinione a riguardo, partendo dalla situazione in casa Urbetevere: "La società ha affrontato molto bene questo periodo, permettendo di allenarci nella massima sicurezza e nel rispetto dei protocolli emanati. Certo, andare al campo senza poter disputare partite ed esercitandoci solo in maniera individuale non è semplice, alla lunga rischia di diventare ripetitivo e di far passare la voglia di praticare questo sport. Dobbiamo però stringere i denti e restare fiduciosi, aiutandoci inoltre l'uno con l'altro per fare in modo che questo periodo non pesi a nessuno. L'obiettivo inoltre è quello di farci trovare pronti per la ripresa: ci stiamo allenando molto infatti sulla parte fisica per non restare indietro, di questo passo quando potremo tornare ad effettuare normali sedute ci concentreremo prettamente sulla tattica di squadra. Solo il fatto di venire al campo e poter scambiare due parole con i propri compagni è molto importante ai fini del gruppo, ho sentito di diverse squadre che si stanno indebolendo per via di molti ragazzi che smettono di giocare, dobbiamo quindi restare concentrati ed evitare che ciò accada. Quest'ultimo è un problema da tenere in forte considerazione, soprattutto per la nostra fascia d'età: molti ragazzi, soprattutto chi gioca come fuori quota, abbandonano questo sport per via del momento delicato, non sapendo quando e se si potrà tornare a giocare. L'ultima decisione sulla ripresa degli allenamenti collettivi per il 15 gennaio ha ridato però un po' di speranza al movimento, in attesa poi di disputare le partite da metà febbraio. Come Urbetevere abbiamo grandi ambizioni per questa stagione, nella scorsa ci siamo dovuti fermare ad un passo dalla fase finale e quest'anno abbiamo tutte le intenzioni di completare quanto lasciato in sospeso. Ho visto i miei compagni molto carichi e sono fiducioso a riguardo, potremmo toglierci più di qualche soddisfazione. Ulteriori misure di sicurezza? Per quanto riguarda l'Urbe è stato fatto tutto in maniera perfetta, con controllo delle temperature e rispetto delle distanze. Fortunatamente non abbiamo avuto casi ma ciò è dovuto anche e soprattutto alla grande attenzione che abbiamo avuto a riguardo. Anche le squadre che abbiamo affrontato hanno dimostrato la massima serietà. Magari le prime partite dopo la ripresa sarebbe meglio disputarle a porte chiuse, saremmo tutti più tranquilli e si eviterebbero così assembramenti sulle tribune". 

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