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l'intervista

Villalba, Bartucca: "Tornare in porta sarà un'emozione fortissima"

Il numero uno rossoblù dice la sua sullo stop e sulla ripartenza: "Con la squadra ripenseremo a questi mesi che abbiamo affrontato e saremo più determinati"

15 Gennaio 2021

Bartucca

Bartucca

Dopo un avvio di campionato non facile, il Villalba vuole ripartire nel migliore dei modi dopo lo stop forzato. Tutto questo lo si percepisce dalle concrete parole scambiate con il capitano Luca Bartucca. Dopo quasi tre mesi dall’ultima volta che ha solcato il rettangolo di gioco, il portiere rossoblù non vede l’ora di indossare di nuovo i suoi guantoni e di proteggere fino al triplice fischio la porta del Villalba. "La voglia è tantissima, personalmente gioco da quando avevo sei anni e non mi era mai capitato di stare così tanto tempo fermo. Da capitano mi sento di dire che tutta la squadra non vede l’ora di scendere di nuovo in campo per riscattare le prestazioni delle prime giornate contro Audace e Vis Subiaco e di respirare quel clima di agonismo, tensione e voglia di fare bene tipico del prepartita". Il portiere classe ’01, ha proseguito l’intervista soffermandosi sul problema principale che ha trovato la squadra durante le prime tre apparizioni in campionato. "Il principale problema emerso nelle prime tre giornate è sicuramente la tenuta mentale, ogni volta che subiamo un gol crolliamo psicologicamente e rischiamo di buttare via la prestazione fatta fino a quel momento. In ogni allenamento stiamo cercando di migliorare questo nostro punto debole e, con il lavoro ci stiamo riuscendo. Con il Subiaco e con l’Audace questo aspetto ci ha penalizzato molto mentre, contro il Giardinetti siamo stati capaci di imporre il nostro gioco e di avere fiducia nei nostri mezzi riuscendo a conquistare un punto che in quell’occasione ci andava stretto". Dal 15 gennaio, finalmente potranno riprendere gli allenamenti collettivi che sicuramente prepareranno le vare squadre ad affrontare di nuovo situazioni di gioco tipiche della partita, Bartucca in merito a ciò ha dichiarato: "L’allenamento individuale ti aiuta a migliorare la forma atletica e la tecnica del singolo, è importante ma non fondamentale quanto un allenamento collettivo in cui si sprona al miglioramento dell’intesa della squadra, alla coesione del gruppo e soprattutto allo studio delle difficoltà che si incontreranno in partita cercando di risolverle nel migliore dei modi". Alla domanda su un possibile ritiro a seguito del prolungato stop, l’estremo difensore ha risposto così: "Sono tredici anni che gioco a calcio e amo questo sport alla follia. Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello l’idea di abbandonarlo. In futuro entreranno in ballo il lavoro e altri impegni ma finché avrò la possibilità di farlo continuerò a giocare a calcio. Togliendomi questo sport toglieresti una parte della mia vita". Con l’ipotetico avvio dei campionati a febbraio, Bartucca ci tiene a dire che: "Appena mi avvierò verso la porta, sicuramente inizieranno a riaffiorare moltissimi ricordi e forti emozioni. Ripenserò a tutto il periodo di stop che abbiamo affrontato e, insieme alla squadra saremo determinati a portare a casa una buona prestazione". In conclusione di intervista, il capitano ha voluto trasmettere un messaggio alla società, all’allenatore e ai suoi compagni. "Alla mia squadra voglio dirgli che non bisogna arrendersi mai perché insieme dobbiamo riuscire a conquistare la salvezza prima della fine del campionato. Nelle prime partite abbiamo raccolto meno di quello che meritavamo, soprattutto contro il Giardinetti, non dobbiamo soffermarci sui risultati ma andare avanti migliorando, solo così arriveranno le prime vittorie. Inoltre, voglio ringraziare la società e l’allenatore per il lavoro che stanno svolgendo anche in questo periodo di difficoltà".

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