Cerca

l'intervista

Savio, parla Rodio, bomber e capitano "Io vivo per il gol"

Una sola partita in stagione per la società di via Norma, i ragazzi sperano di poter riprendere quanto prima

21 Gennaio 2021

Gianmarco Rodio

Rodio, capitano del Savio

Per il primo anno con la fascia da capitano stretta con forza attorno al braccio sinistro, Gianmarco Rodio, leader tecnico e carismatico del Savio, ci ha raccontato come procede questa annata che, dopo quella dello scorso anno, non riesce a liberarsi del Covid, almeno per il momento: "Questa stagione non è iniziata sicuramente al meglio, considerato che abbiamo giocato una sola gara, a Subiaco, peraltro persa. Avremmo voluto riscattarci la settimana successiva ma per cause di forza maggiore non è stato possibile, mi riferisco ovviamente alla sospensione dei campionati. Dispiace perché dal ritiro estivo in poi mi sono reso conto di far parte di un’ottima squadra, giovane, visto che siamo quasi tutti 2003 e di un livello importante; una rosa con la quale la società si sarebbe potuta togliere delle soddisfazioni. A malincuore dico che è stato giusto interrompere i campionati, è stata una decisione dettata dalla grave situazione sanitaria in cui versava e, purtroppo, versa tutt’ora il nostro paese. Continuare a giocare non avrebbe fatto altro che contribuire a far aumentare la curva dei contagi. Senza alcun dubbio questa situazione è per noi difficilissima, anche perché adesso le stagioni fortemente condizionate dal Covid sono due e per un calciatore, a maggior ragione se del settore giovanile, è pesante. Allenamenti? Chiaro che non ci sia la stessa adrenalina e voglia di prima, essendo consapevoli che la domenica non ci sarà alcun avversario contro il quale misurarsi. Non abbiamo la possibilità di giocare nemmeno la partitella finale, formativa a livello di preparazione alla gara e allo stesso tempo che ti dà la possibilità di svagare per una mezz’oretta" Il capitano blues ha poi proseguito raccontando i desideri e le speranze nei confronti di questo nuovo anno che a dirla tutta non sembra essere poi così tanto incoraggiante, almeno dal punto di vista di un eventuale ritorno in campo: "L’augurio più grande per me, i miei compagni e tutti i ragazzi che giocano a calcio, non può essere che quello di tornare in campo al più presto. Vorremmo perlomeno cercare di portare a termine questa stagione, ma personalmente non sono troppo fiducioso al netto delle notizie che ci arrivano riguardo la pandemia. Speriamo vada veramente tutto per il meglio per tornare a fare ciò che amiamo. C’è veramente tanta voglia e desiderio di tornare innanzitutto ad una vita quotidiana normale e di conseguenza a vivere anche il calcio come una volta". Gianmarco Rodio ha infine concluso parlando delle sue principali caratteristiche tecniche e, soprattutto, di cosa significa per lui essere il capitano del Savio: "Sono un centravanti che vive per il gol, come ogni attaccante che si rispetti. Nonostante ciò mi piace molto abbassarmi sulla trequarti per fraseggiare con il resto della squadra e architettare la manovra offensiva, poi ovviamente quando c’è da riempire l’area non mi tiro indietro. Scendere in campo con la fascia attorno al braccio è un’emozione bellissima che non mi era mai capitata prima, negli anni passati sono stato capitano ma saltuariamente, esserlo fisso è qualcosa di ancora migliore. Essere il capitano di una squadra è un onore, ma implica ovviamente anche delle responsabilità importanti, come ad esempio restare sempre a disposizione dei miei compagni, in campo ma anche fuori, ed aiutarli qualora ce ne fosse bisogno"

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE