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l'intervista

Mathias Agostini: un Gattuso bianconero per la Perconti

Tifoso juventino, si ispira all'attuale tecnico del Napoli; il capitano rossoblù descrive lo stop in attesa del ritorno in campo

28 Gennaio 2021

Mathias Agostini,

Mathias Agostini, capitano della Vigor Perconti

Arrivato a luglio del 2018 dalla Polisportiva Carso, Mathias Agostini, centrocampista centrale classe 2002 ha saputo fin da subito convincere l’ambiente che l’ha ripagato nel migliore dei modi, dandogli l’onore di indossare la fascia al braccio e di essere chiamato Capitano. Fautori di questa soddisfazione sono stati una grande personalità e la sua spiccata visione di gioco che gli permette di gestire la mediana con lucidità e mente organizzata: "Sono qui ormai da tre anni e fin dal primo giorno in cui ho messo piede in questa società ho intuito che sarebbe stata un’esperienza indelebile. Società, staff e mister oramai sono una seconda famiglia per me e ho un grandissimo rapporto con tutti i miei compagni, sia calcisticamente che personalmente. Il campionato stava andando benissimo fino a che non si è fermato tutto. Abbiamo collezionato tre vittorie in tre partite e sono sicuro che se avessimo continuato a giocare non avremmo deluso le aspettative continuando a vincere". Undici gol fatti, solo due subiti e primo posto in classifica insieme a Tor di Quinto e Campus Eur. Un bottino pieno meritatissimo per la società laziale che ora si coccola il suo centro mediano, lo cresce sotto l’aspetto calcistico ma anche umano. Al centro sportivo Vigor non si sono fermati gli allenamenti nonostante il periodo pieno di restrizioni, paura del contagio e dubbi su una futura ripartenza della stagione calcistica: "Sono mesi di enorme difficoltà per tutti quanti, però non abbiamo mai smesso di allenarci, ovviamente nel rispetto delle norme anti Covid e in questo devo dire che la società è stata davvero impeccabile". Soddisfazioni e sconfitte, nella breve carriera di un giovane giocatore tutto contribuisce a “fare le ossa” a chi come Mathias ha il sogno di calpestare l’erba del grande calcio: "Ricordo quando persi la finale regionale Under 17. È stato un evento che ha lasciato un po’ di amaro in bocca perché meritavamo davvero di vincere. Per quanto riguarda il periodo attuale spero di tornare a giocare e divertirmi come ho sempre fatto, ovviamente senza la preoccupazione di un’ennesima chiusura. Quello che desidero adesso è di tornare a divertirmi e vincere con questa maglia. Se penso al futuro invece il mio obiettivo principale rimane sempre quello di riuscire a giocare in categorie superiori". Cattiveria e determinazione sono gli elementi fondamentali per un calciatore, oltre alla completezza e versatilità che di certo a Mathias non mancano. Un mix di fattori che ricorda quello di un grande ex centrocampista italiano, un idolo che occupa il suo cuore insieme ai colori bianconeri: "Sono juventino ma sogno di diventare come Rino Gattuso. È stato sempre una fonte di ispirazione per me sia come uomo che come calciatore". Grandi sogni necessitano di grande impegno e tanti sacrifici, primo su tutti quello di superare momenti difficili. Solo un anno e mezzo fa, se ci avessero detto che avremmo dovuto affrontare una pandemia nessuno ci avrebbe mai creduto. Questo periodo forgerà sicuramente una generazione di calciatori pronti a superare gli ostacoli più grandi: "Non ho mai pensato minimamente di lasciare questo magnifico sport. Ho imparato che non bisogna mollare mai e che è importante tenere sempre duro, perchè nella vita le difficoltà vanno affrontate e superate con grande voglia e forza di volontà. Questo fa la differenza".

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