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l'intervista

Gaeta, Giaquinto: "Noi ragazzi e la società ci stiamo comportando molto bene"

Parola al capitano biancorosso, che analizza la situazione: "Sia io che i miei compagni non abbiamo mai pensato di lasciare il calcio"

03 Febbraio 2021

Gaeta Giaquinto

Antonio Giaquinto, capitano dell'Under 19 del Gaeta (Foto ©GazReg)

Determinazione e personalità: in due parole Antonio Giaquinto. Il capitano dell'Under 19 del Gaeta, esterna la sua voglia di tornare in campo con la continua volontà di migliorare dentro e fuori dal terreno di gioco. La rabbia, sentimento provato da chi non ha la possibilità di far tornare tutto alla normalità, lo percuote. Ma la speranza di rivivere le emozioni che il calcio può regalare, sono le ultime a morire. Con veritiero stato d’animo, Antonio racconta il suo momento personale in questo periodo delicato, parlando di come, lui e i suoi compagni, non hanno alcuna intenzione di lasciare questo sport: “Questo periodo è stato davvero complicato. Nonostante questo, ci stiamo comportando tutti davvero bene, anche e soprattutto la società. Ora ci siamo fermati con gli allenamenti, però con tutte le restrizioni e le distanze necessarie siamo andati avanti finché potevamo. Io continuo ad allenarmi per conto mio, adesso preferisco così. Ma so che molti di loro si allenano insieme rispettando ogni obbligo imposto e questo credo che sia una cosa veramente importante. In questo momento duro, ti dico la verità, sia io che i miei compagni non abbiamo mai pensato di lasciare il calcio. Non ci è proprio passato per la mente. Anzi, penso che dopo questo periodo, c’è una gran voglia di ricominciare ed andare avanti meglio di come facevamo prima.” Tra nostalgia del passato e speranze per il futuro, Giaquinto percorre le tappe al Gaeta, ricordando quali siano le mancanze che uno sport come il calcio porti interiormente a ragazzi come lui: “Del calcio mi manca veramente tutto quanto. Il pallone in primis. Poi i compagni, il divertimento, la passione, il contatto fisico e la grinta che mettevamo in campo. Ricordo come dopo l’allenamento lo spogliatoio si trasformasse. Ogni post gara con i compagni era divertimento puro. Mi manca ridere e poi uscire insieme. Sento nostalgia del pre partita quando riuscivamo a trovare la motivazione e la giusta concentrazione che una gara richiedeva, impegnarci e vincere tutti quanti insieme.” Da vero capitano, Antonio elogia i suoi compagni di mille battaglie, esternando caratteristiche meravigliose, trasformate in pregi: “Io e i ragazzi abbiamo il desiderio costante di migliorare ed andare sempre avanti nella giusta direzione. Tra i miei compagni c’è sempre colui che scherza e fa più casino di tutti ma anche quello che è sempre serio prima delle partite. Ogni ragazzo al Gaeta ha una propria personalità: c’è chi fa dribbling su dribbling, chi gioca di prima, chi a due o tre tocchi. Ognuno è fatto a suo modo ed è proprio questa la cosa più bella di questo gruppo che può esternare le sue qualità come vuole al servizio della squadra.” La stagione, sembra compromessa, ma il messaggio che Giaquinto vuole far passare è indirizzato a tutti i ragazzi che in questo periodo hanno accarezzato l’idea di abbandonare tutto. Voglia, grinta e non mollare mai: “Il messaggio che voglio dare io a tutti i miei coetanei è quello di non mollare proprio ora. Capisco il momento difficile, ma è arrivato il momento di aiutarci e supportarci l’uno con l’altro. Il calcio è un divertimento che non potrà mai finire. Tutte le vittorie e i momenti passati insieme, ripensandoci, non possono cancellare questo sentimento. Arriverà il momento di scendere in campo, di buttare il sangue e andare a vincere tutti quanti insieme.”

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