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L'intervista

Settebagni, Gentilucci: "Non mi immagino lontano dal campo"

Il pensiero del capitano biancorosso: "Mi manca manca l'emozione che ogni partita ti sa regalare"

02 Febbraio 2021

Alessandro Gentilucci

Alessandro Gentilucci, capitano del Settebagni

Grinta, voglia e coraggio sono le caratteristiche che un capitano deve avere: Alessandro Gentilucci è il capitano del Settebagni per la categoria Under 19. La sua perseveranza e l’attaccamento ai valori di questo sport, lo contraddistinguono come un leader, un esempio da seguire per i suoi compagni. Con grande lucidità, Gentilucci ha affrontato temi molto delicati, ripercorrendo le tappe che in questo periodo hanno cambiato e stravolto le nostre giornate, senza mai dimenticare l’unione che uno spogliatoio deve avere a prescindere da tutto: “Stiamo continuando ad allenarci e a mantenerci in forma poiché non è certo che i campionato si interrompano. Potrebbero riprendere con modalità differenti, ma in ogni caso è importante farsi trovare pronti dal punto di vista atletico senza rimanere fermi. Noi continuiamo a sentirci e a parlare per cercare di mantenere l’unione che si era creata tra noi e se possibile incentivarla in questo momento delicato.” Parole convinte, di un capitano pronto e motivato ad iniziare meglio di prima. Con la consapevolezza, che in questo periodo complicato, molti ragazzi hanno trovato di fronte ai proprio occhi un bivio impegnativo. Continuare ad inseguire i propri sogni o abbandonarli. Alessandro racconta come la sua scelta, di cuore, non abbia mai influenzato le sue idee in questo momento di riflessione: “Personalmente non ho mai pensato di abbandonare questo sport. Non riesco minimamente ad immaginarmi lontano dal campo, nonostante purtroppo conosco qualche ragazzo che ha pensato di smettere. Credo sia un pensiero normale per i ragazzi della nostra età. Allenarsi senza poter disputare la partita il sabato, non permette di vivere la parte più divertente ed emozionante di questo gioco. Sicuramente quello che manca di più sono le emozioni che ogni partita ti donava. Prima, durante e dopo. Siano esse partite positive o negative. Anche la condivisione di momenti come questi, come scherzare, ridere o essere tristi insieme sono quello che alla fine vanno a formare un gruppo.” Un desiderio costante, portato avanti con voglia e spirito da leader. Gentilucci, racconta la sua voglia di tornare in campo, delineando i pregi dei suoi compagni di squadra: “Spero che si possa ritornare ad una situazione che si avvicini alla normalità, come in gran parte ci auguriamo tutti quanti. La nostra squadra si è rinnovata molto, ci sono ragazzi differenti che vengono da esperienze differenti, ma questo non ci limita come gruppo. La mancanza del ritiro di inizio anno o la partita che manca il weekend non ci permette di ricreare quei legami forti che ogni gruppo ha. Ma tutto sommato credo che non stiamo andando male da questo punto di vista. Posso affermare di essere coadiuvato da tanti ragazzi per quanto riguarda il ruolo di leader. Ci sono molti compagni che sono qui da più tempo di me e conoscono la categoria, penso a Lattarulo e Buonasorte i due fuori quota, ma anche tanti altri 2002 che sono molto importanti per il ruolo che hanno all’interno dello spogliatoio. Anche i ragazzi del 2003, si sono subito calati nella realtà juniores e nella realtà Settebagni.” Alessandro, lascia un ultimo messaggio da vero capitano, ai ragazzi che hanno incontrato difficoltà in questo periodo: “Non fermatevi davanti alla noia, alla difficoltà e alle distrazioni. Pensate molto bene prima di prendere decisioni avventate perché un giorno tutto questo tornerà normale e potreste rimpiangere la vostra scelta.”

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