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l'intervista

Atletico Morena, Condello "Gli allenamenti individuali vanno bene, ma..."

Centrocampista e capitano dei biancazzurri, cerca di analizzare la situazione partendo dalla sua esperienza

04 Febbraio 2021

Simone Condello

Simone Condello, capitano dell'Atletico Morena

Zero gare ufficiali disputate in questa stagione sono il segno dello stop 2.0 dovuto alla seconda ondata del virus, che ormai da troppo tempo condiziona le vite di tutti. Questa è la storia dell'Atletico Morena di quest'anno e del suo capitano, Simone Condello, che commenta così questa fase che il mondo del calcio giovanile, e non solo, sta attraversando: "Questo è un periodo molto difficile per tutti, anche per coloro che praticano gli sport. Lo viviamo abbastanza male, ci mancano le sensazioni che ti dà il vincere una partita e festeggiare tutti assieme". L'unica differenza con il primo lockdown è stata quella di poter continuare ad “annusare” il profumo del campo, la possibilità di allenarsi: "Gli allenamenti individuali sono magari costruttivi dal punto di vista dell'unione che si viene a creare nel gruppo e per migliorare anche personalmente. Però non si può andare avanti con questa formula ancora per molto in quanto vengono meno alcuni fattori fondamentali, soprattutto alla nostra età". Questa modalità, analizzando i lati positivi, ha fatto sì che gruppi di ragazzi nuovi potessero conoscersi e creare un rapporto tra loro e con il proprio staff tecnico: "Il mister Bacci lo conosco da molti anni. E' una brava persona, umile, che ho sostenuto sia nei momenti positivi che in quelli peggiori, come lui fa con i ragazzi. Tra noi c'è un rapporto molto bello, diciamo intimo. Con i miei compagni, essendo un gruppo nuovo, con tanti innesti, man mano ci stiamo amalgamando sempre di più". Allo stesso tempo viene meno tutto il resto, che non è particolare di poco conto: “Non vediamo l'ora che ricominci il campionato. Ci manca l'adrenalina che ti può dare la partita, che sia vittoria o sconfitta, gioire o essere dispiaciuti per una sconfitta. Speriamo che tutto possa riprendere il prima possibile, adottando tutte le misure del caso. Per ora i contagi sono ancora altalenanti, anche se leggermente in calo. Se però si adottano le corrette precauzioni per arginare il virus credo si possa ripartire, magari con le dovute proporzioni adottare un modello in stile Serie A. Da parte della Federazione si dovrebbero dare degli input per farci giocare in sicurezza". Per quel che riguarda il suo rapporto con l'universo Atletico Morena, sono solo parole di gratitudine quelle di Simone: "Sono in questa società da parecchi anni, mi sembra 4, mi hanno accolto tutti molto bene, dal Presidente ai mister anche di altre categorie. Sono contento di essere qui, perché è una società seria che valorizza i suoi giovani e tenta anche di fargli fare esperienza in categorie maggiori, facendoci allenare con la prima squadra". Il centrocampista centrale del club di via Pazzano mette in luce gli obiettivi prossimi della squadra, pandemia permettendo, non risparmiando anche qualche parolina sul suo futuro: "Il nostro traguardo deve essere quello di vincere, riuscendo magari a portare più titoli possibili alla nostra società. L'anno scorso ci siamo riusciti e in questa stagione cercheremo di ripeterci pur sapendo di essere in un girone competitivo. Se si ripartirà noi siamo pronti per puntare almeno alle prime 3 posizioni del campionato. Sono un grande appassionato di calcio fin da bambino, la mia vita gira intorno a questo sport. In futuro voglio restare in questo mondo perché è una passione senza fine la mia, anche se un giorno dovessi smettere".

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