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l'intervista

Eretum Monterotondo, Tiscione "Gli allenamenti tengono alta la voglia"

Il capitano e trequartista gialloblù trova anche dei lati positivi in attesa della ripresa dei campionati

11 Febbraio 2021

Manuel Tiscione

Manuel Tiscione, trequartista e capitano dell'Eretum

Una stagione mai cominciata realmente, quasi un anno ormai senza partite ufficiali e la voglia matta di tornare a vivere le emozioni che solo la sana competizione può dare. Questo è il percorso dell'Eretum Monterotondo (e di molte altre squadre) del suo capitano, Manuel Tiscione "E' inevitabile, manca a tutti giocare una gara di campionato. Le farfalle nello stomaco prima di ogni match, quella è una sensazione indescrivibile. Sicuramente sarà tutto molto diverso, per certi versi strano. La mia speranza è quella di poter concludere un intero campionato e farlo il più presto possibile, sempre ovviamente nella massima sicurezza". Stavolta però, a differenza di quanto è stato fatto in occasione della prima ondata di questo virus, la continuità di allenamento è stata assicurata, seppur in una formula molto diversa e che prevede forti limitazioni: "Per quanto riguarda gli allenamenti individuali penso che servano in primo luogo a creare entusiasmo, per conservare quella voglia di andare al campo, di tenersi in forma per un eventuale inizio, anche se al momento sembra molto difficile. Ci alleniamo come se avessimo la partita la domenica, rispettando comunque le normative previste per contenere il virus". Ci sono quindi dei lati positivi? "A mio parere, e anche per i miei compagni, gli allenamenti sono molto produttivi, importanti per tanti aspetti. Creano sempre quell'armonia e quell'atmosfera che fino a qualche tempo fa si era un po' smarrita. Ci aiuta a non essere pessimisti e distrarci magari da qualche preoccupazione. Noi siamo pronti, laddove si ricominciasse a giocare, a disputare un buon campionato". Sicuramente ci sono aspetti considerevoli da annotare per quel che riguarda questa modalità. Si inizia a dare valore alle piccole cose della quotidianità, a delle possibilità che prima ci apparivano scontate, dovute, e che ora ci sembrano dei privilegi. L'opportunità di poter condividere e trascorrere ancora del tempo nello “spogliatoio”, scherzare e giocare con i propri compagni di squadra, e alimentare una sintonia che nel caso di ripresa del campionato sarebbe poi utile: "Siamo un gruppo eccezionale, ci presentiamo sempre in 19/20 al campo. Il mister è una persona molto competente e nello stesso tempo un fratello maggiore per tutti perché ci fa sempre sentire in allegria, nonostante il periodo che è quello che è. Al momento siamo sul pezzo, è una squadra coesa, ci rispettiamo l'un l'altro". Il rapporto con tutto il mondo Eretum è speciale per Manuel, ragazzo che da una vita (calcistica) appartiene a questo club: "Non mi sento un leader, credo che l'importante sia il gruppo. Sono un ragazzo che ama la maglia e che fa di tutto per ripagare la fiducia della società, nella quale sono nato calcisticamente. Voglio in tal senso ringraziare il Presidente, Dino Alessandri, e Athos Alessandri che è un'altra figura societaria importante, perché non ci fanno mai mancare niente". Le sue caratteristiche tecniche sono ben precise, un giocatore di qualità che il tecnico utilizza tra le linee per sfruttare questa dote: "Sono un trequartista, il mister mi dà molta libertà di scelta, per svariare su tutto il fronte d'attacco. Mi piace far segnare i compagni, giocare da rifinitore, il ruolo del fantasista insomma. Gli obiettivi personali sono quelli di migliorarmi quotidianamente sotto ogni aspetto e di arrivare il più in alto possibile".

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