Cerca

l'intervista

Tor Tre Teste, Kammou: "Complimenti allo staff e ai miei compagni per l'impegno”

Parla l’attaccante dei rossoblù: "L’adrenalina del match manca veramente tanto perché alla fine è lo scopo per cui uno fa questo sport"

17 Febbraio 2021

Tor Tre Teste Kammou

Tor Tre Teste, il capitano dell'Under 19 Jacopo Kammou (Foto ©Lori)

Un pareggio deludente nella gara d'esordio tra le mura amiche contro il Tor Sapienza era stato subito riscattato dalla roboante vittoria in trasferta caratterizzata dal punteggio tennistico di 0-6 ai danni dell'Hermada. Una reazione da grande squadra qual è l'Under 19 della Tor Tre Teste, del suo capitano, Jacopo Kammou. Poi un'altra interruzione quando il peggio sembrava ormai alle spalle e la conseguente sensazione di smarrimento di questi ragazzi, che il giovane rossoblu descrive così: "Purtroppo siamo tutti in una situazione complicata. Questi allenamenti individuali a lungo andare saranno difficili da sostenere, per quel che riguarda le motivazioni. Voglio fare però i miei complimenti allo staff e ai miei compagni per l'impegno che mettono sempre e gli stimoli che mi trasmettono. Stare sul pezzo non avendo nemmeno una minima idea di quando si potrà ripartire è veramente un atteggiamento da grande gruppo". Il sentimento di dispiacere è tanto per Jacopo, che esprime tutto il suo disappunto sulle scelte che provengono dall'alto relative alle misure adottate per arginare questa pandemia in ambito sportivo: "Credo che i presupposti ci siano già da molto tempo perché il calcio è uno sport all'aria aperta. Con la curva dei contagi che si abbassa, le scuole e i bar che riaprono, e anche le prime squadre piano piano ricominciano a giocare, non capisco il motivo per cui noi non possiamo". L'aspetto più importante di questo gioco, che è sicuramente quello di confrontarsi con altre realtà per capire la propria evoluzione a livello di maturità sportiva, nonché dal punto di vista tecnico, è stato messo da parte per cause di forza maggiore: "L'adrenalina del match manca veramente tanto perché alla fine è lo scopo per cui uno fa questo sport. Ce lo ricordiamo in ogni allenamento di quanto sarebbe bello riprendere. Mi mancano le piccole cose, come vedere la classifica dopo ogni gara. E' la competizione che ti spinge a dare sempre di più e nel voler raggiungere i traguardi". Indossare la fascia di capitano di una società di primo piano come questa nel mondo del calcio giovanile è sicuramente un plus importante, ma anche una grande responsabilità. Un club che punta molto sulla crescita individuale dei ragazzi, certificata dall'alto tasso di giocatori che poi raggiunge il “mondo dei grandi”, ma che denota da sempre anche una cultura vincente: "Sono fiero di rappresentare una squadra come la nostra con la fascia di capitano, ma oltre a me ci sono molti altri compagni con carattere forte e personalità da vendere che sono dei capitani aggiunti. Mi aiutano in ogni situazione. Alla ripresa del campionato, nella speranza che prima o poi accadrà, l'obiettivo del gruppo sarà quello di vincere il campionato e arrivare alle fasi finali. E' nelle nostre corde, possiamo farcela date le nostre qualità. Personalmente spero di arrivare nel professionismo un giorno".” Le caratteristiche tecniche di Jacopo lo rendono un giocatore polifunzionale, un calciatore tecnico a cui piace venire tra le linee per creare occasioni pericolose: "Ho iniziato a giocare da centrocampista, ruolo che prediligo in assoluto, però nel tempo mi sono trasformato in un attaccante esterno, a sinistra preferibilmente. Con il mister mi trovo bene perché mi dà la possibilità di svariare sul fronte offensivo e andare a prendere la palla dove preferisco, mi piace molto fare questo".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE