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l'intervista

Cortina, Alessio Gorra "Sono stato vicino a smettere, questo clima ci ha stancato"

Il capitano dei verdazzurri stava per rinunciare, poi ha fatto un passo indietro. La situazione, per lui e per il gruppo, è comunque difficile

18 Febbraio 2021

Alessio Gorra

Alessio Gorra, capitano del Cortina

Essere capitano, non è mai stato un compito banale. Esserlo in questo momento così complicato, conta molto di più. Alessio Gorra, talento del Cortina, ha analizzato con grande lucidità questa situazione particolare, parlando del periodo difficile che lui e i suoi compagni stanno vivendo, affrontando argomenti delicati con l’importanza che essi richiedono. Molti ragazzi della sua età hanno attraversato un periodo difficile ed in tanti hanno lasciato il calcio. Alessio, ragazzo con la testa sulle spalle e dalla spiccata personalità, ha attraversato questo momento delicato e ne è uscito riflettendo da vero leader: "Io in prima persona ho pensato di smettere con il calcio. E ne conosco anche più di uno che ha avuto questo mio stesso pensiero. Io avevo pensato di abbandonare per la scuola, perché frequentando un liceo è sempre difficile far combaciare entrambe le cose. Poi certo l’organizzazione giornaliera di un diciassettenne non sarà mai come quella di un adulto, quindi le capacità restano quelle. Magari persone un po’ più responsabili ce la farebbero con meno problemi, ma io sono consapevole e sono riuscito ad eliminare questo pensiero dalla mia testa, quindi non voglio più smettere." Alessio, da vero capitano, cerca di trascinare i suoi compagni in campo e fuori, motivandoli continuamente a dare il meglio. Durante questo periodo lui e i suoi compagni hanno continuato ad allenarsi individualmente cercando di rimanere uniti e Gorra ha sempre dato loro un motivo per continuare ad impegnarsi, nonostante la fiducia non sia più quella di prima: "È un momento pessimo che butta a terra il morale di tantissime persone. Io sto continuando ad allenarmi, magari non con la costanza di prima, non con la voglia di prima, ma semplicemente perché l’assenza del contatto fisico si fa sentire. È la parte fondamentale di questo sport che distraeva dal puro allenamento muscolare. Adesso facciamo tanta tattica, ma l’entusiasmo cala man mano. Nonostante questo andiamo avanti, ma credo anche che sia una cosa del tutto normale". La sua voglia di ricominciare è nelle sue parole, cariche di speranza per questo 2021, che possa rappresentare la ripartenza di tutto il movimento. Gorra, con grande lucidità, manda un messaggio da vero capitano, sottolineando gli aspetti che più hanno caratterizzato la lontananza dal campo: "Inutile dire che la cosa che mi manchi di più sia la partita. L’atmosfera che c’è prima e dopo di una gara sia che sia vinta o che sia persa. Anche l’atmosfera che si crea durante. Si tratta di una serie di passaggi che andavano a formare il complesso partita: la preparazione in settimana, il pre gara, l’ultimo allenamento. Tutto questo dava un senso a quello che si faceva durante la settimana. Sicuramente adesso non perde di senso, però ai nostri occhi visto che siamo ragazzi ed abbiamo sempre voglia di divertirci, iniziamo a stancarci di tutta questa situazione. Il mio messaggio da capitano, lo mando da ragazzo che ama giocare a calcio e che in primis ha pensato di smettere. Continuate fino alla fine, che anche questo periodo passerà. Credete sempre in quello che fate e toglietevi tante soddisfazioni, anche se molto spesso non equivalgono a quelle che si hanno vedendo i film".

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