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L'intervista

Jem's, Manuguerra: "Ripartirei anche ora. Possiamo arrivare in testa"

Il terzino biancorosso: "Mi piace molto come ruolo perché ti permette di difendere, ma anche di proporti in avanti. In campo dobbiamo dare il 110%: il risultato ne è solo una conseguenza"

19 Febbraio 2021

Manuguerra

Lorenzo Manuguerra, terzino della Jem's

Una delle numerose squadre per cui la stagione non è mai iniziata, ormai quindi si parla di un anno senza poter affrontare delle gare ufficiali. Questo è il percorso tutt'altro che piacevole dell'under 19 della Jem's che il capitano Lorenzo Manuguerra ci racconta, cercando lodevolmente di andare ad estrapolare ciò che di positivo ci può essere in una condizione simile: "La squadra in questo periodo comunque continua ad allenarsi con grande entusiasmo nonostante la situazione. A mio parere gli allenamenti devono proseguire perchè sono utili a non perdere tutto il lavoro fatto in questi mesi. Bisogna arrivare preparati e carichi all'eventuale ripresa del campionato, se avverrà". Ovviamente la parte più importante per questi ragazzi sta venendo meno, la competizione. Diretta conseguenza di questo potrebbe essere la mancanza di motivazioni tali da consentire al ragazzo di continuare a fare ciò che gli piace. Non è questo il caso perchè lo sguardo, per Lorenzo e i suoi compagni, è rivolto solo a una futura ripartenza: "Personalmente, ma anche all'intero gruppo, il campionato manca. Quella sensazione che si prova il giorno prima della partita è indescrivibile. Mi dispiace perchè quest'anno si poteva fare molto bene, speriamo che ci daranno la possibilità di tornare a lottare in campo. Io sarei disposto a ricominciare anche questo fine settimana, ma anche la squadra, per puntare più in alto possibile". Il suo è un rapporto molto profondo con la società e con tutto l'universo biancorosso, anche perché arrivato in concomitanza con la sua fondazione. Anche nei confronti dell'allenatore le sue parole denotano un grande rispetto e molta riconoscenza per colui che, calcisticamente parlando, l'ha visto nascere e ha portato avanti il suo sviluppo tecnico e caratteriale: "Sono in questa società da 3 anni, praticamente da quando è stata fondata. Mister Fratellani praticamente mi ha cresciuto. Ho iniziato con lui a 12 anni e quindi mi sposo completamente con il suo modo di allenare". Un ragazzo devoto a un'arte, che non tutti possono dire di saper praticare: "Sono un terzino sinistro e mi piace molto come ruolo perché ti permette di difendere ma anche proporti in avanti, quindi non si sta mai fermi. Fin da bambino ho sempre giocato in difesa e quindi mi sono appassionato a ricoprire questa posizione". Come detto Lorenzo rappresenta una figura di riferimento per tutti i suoi compagni, ma non ha la pretesa si sentirsi il leader indiscusso dello spogliatoio, credendo molto nella forza che porta un gruppo coeso nel quale tutti possono sentirsi importanti: "Come capitano ho il dovere di dare un esempio e prendermi delle responsabilità. Voglio che la squadra sia come una grande famiglia, perchè questo ti consente ad avere la determinazione giusta in ogni allenamento e in qualunque gara". Nella speranza che presto questi ragazzi potranno tornare a giocare, a competere per una crescita societaria, di squadra e soprattutto personale, gli orizzonti per il difensore della Jem's sono molto chiari. Non esiste una scissione tra i suoi traguardi e quelli del gruppo, tutto costituisce perfettamente un'unica visione: "Se mai riprenderà la stagione dovremo dare il 110% sempre. Il risultato credo sia solo una conseguenza, ma non ci dobbiamo accontentare. Il mio obiettivo e quello di tutto il gruppo deve essere quello di provare a vincere il campionato, bisogna crederci".

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