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l'intervista

Fonte Meravigliosa, Miranda "Riprendere sì, ma la salute è la cosa più importante"

Al suo ultimo anno con la maglia gialloblù in categoria, il capitano fa il punto della situazione

04 Marzo 2021

Andrea Miranda

Andrea Miranda, capitano del Fonte Meravigliosa

Partenza forse anche oltre le aspettative della vigilia: 6 punti in 3 partite frutto dello straordinario poker rifilato all'esordio in trasferta ai danni del Certosa, la vittoria prestigiosa per 2-1 sul Città di Ciampino, infine una sconfitta casalinga dolorosa contro il Falaschelavinio capolista, ma che ci può stare considerando le ambizioni della squadra. Questo è il cammino, sorprendente quanto meritato sotto tutti i punti di vista, del Fonte Meravigliosa, per di più in un girone (C) molto competitivo. Merito anche del suo capitano e trascinatore emotivo, Andrea Miranda, che però resta con i piedi per terra: "Nel caso dovessimo ricominciare il campionato l'obiettivo principale sarebbe mantenere la categoria. L'intenzione è quella di raggiungere il prima possibile la salvezza, per poi vedere dove si può arrivare e alzare l'asticella. Spingersi oltre i propri limiti per ambire a qualcosa di più grande". La seconda interruzione causata dai provvedimenti applicati per arginare l'espansione del virus ha fermato questo flusso positivo, riportando tutti nella stessa condizione. Ripartire, quando si potrà, da zero. Andrea, con grande razionalità e consapevolezza della situazione che sta attraversando le vite di tutti, commenta così: "La decisione su un'eventuale ripartenza non spetta a noi, ci sono istituzioni che hanno il compito di scegliere per il bene di tutti, anche se sarebbe veramente bello poter ricominciare. Più di ogni altra cosa conta la salute di tutti, in base a questo dovranno essere presi i provvedimenti più opportuni". Questa volta ai ragazzi non è stata tolta la possibilità di proseguire con il lavoro settimanale. Non farli stare lontani dai campi è probabilmente l'unico modo per evitare di spingerli ad abbandonare non solo il calcio, ma lo sport in generale, che è notoriamente anche fonte di salute. E' chiaro che la formula codificata non è il massimo, limita molte delle attività che sono necessarie per la crescita tecnica e per il divertimento dei ragazzi, ma tant'è: "Per quanto riguarda gli allenamenti individuali ovviamente risultano meno competitivi data la loro struttura, ma ognuno di noi deve riuscire a trovare lo stimolo nel migliorarsi giorno dopo giorno. Bisogna rispettare le regole, anche se in tutto questo periodo ci manca giocare. In questo momento non è però il problema primario". Dalle sue parole emerge una componente importante di umiltà e spirito di abnegazione. Da vero capitano e punto di riferimento dello spogliatoio non fa problemi ad aiutare la squadra in qualsiasi posizione, qualora ce ne fosse bisogno: "Nasco come difensore centrale, che è la posizione in cui mi trovo maggiormente e che al momento ricopro. Ma se il mister ritiene più adeguato che io debba giocare in un ruolo alternativo sono a sua disposizione e senza nessun problema mi impegno per fare bene. L'importante è applicarsi e fare il massimo per sé e per i compagni". Per finire un messaggio d'amore per la società che lo ha cresciuto calcisticamente "Questo sarà sicuramente il mio ultimo anno in Under 19. La società e questo gruppo competerà anche nei prossimi anni e sono certo che saprà migliorarsi di anno in anno come sta già facendo". Solo il tempo e la pandemia diranno quali traguardi potrà raggiungere il Fonte Meravigliosa, che intanto non ha nessuna intenzione di smettere di stupire.

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