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Acquacetosa, Edoardo Del Prete: "Vogliamo volare in alto"

Le parole del giocatore dell'Under 19 regionale della società capitolina

06 Marzo 2021

Edoardo Del Prete

Edoardo Del Prete

Oggi, per Edoardo Del Prete, è una giornata importante. Compie infatti 18 anni, proprio nel giorno in cui – almeno in teoria – si conclude il periodo di stop del campionato. Un lasso di tempo durato fin troppo per chi, come lui, all’Acquacetosa sta lavorando duramente per portare a casa un risultato, già da questa stagione. E se si dovesse ricominciare? "Ricominciasse il campionato, dovremo essere bravi a dare il massimo. Siamo un gran gruppo, dentro e fuori dal campo. Dobbiamo essere pronti a battagliare tutti i weekend”. L'obiettivo? "Stare in alto, poi... Pensiamo intanto a fare il meglio, alla fine si vedrà".

Vieni dalla Nuova Milvia, sei al secondo anno Acquacetosa. Quali sono i punti forti della Società?
"E' arrivato un mister che già conoscevo ai tempi della Nuova Milvia, molto bravo, si tratta di Giovanni Del Brocco. Siamo un gruppo molto unito. Siamo forti come squadra, vogliamo fare un bel campionato. A livello societario, veniamo molto seguiti sia dal Presidente e dal Direttore sportivo".

5 marzo, una data fondamentale per te, sia perché ricorre il tuo diciottesimo sia perché – forse – avrà fine questo periodo di stop del campionato. Come lo vivrai?
"Uscirò con i miei amici, passerò la giornata con loro. A livello calcistico la giornata potrebbe portare a riprendere il campionato. Ci manca giocare, veramente tanto. Comunque è da due anni che abbiamo grandi aspettative, anche a livello personale. Abbiamo quasi perso due stagioni... Fa male".

Siete molto forti. Potessi giocare una partita, contro chi e perché?
"E' difficile rispondere. Contro una squadra sicuramente forte, per vedere a che livello siamo e metterci alla prova. Non so che nome darti. Lo scorso anno il Canottieri era molto forte, ce la siamo giocata e quest'anno lo avremmo potuto fare molto meglio. Erano primi a campionato non ancora finito, ci hanno sconfitti. Una rivincita ci starebbe..."

Siete una Juniores ben messa. Quali sono i vostri principali ingredienti? Dove siete forti?
"Siamo un bel gruppo, ci conosciamo da tanto tempo e c'è intesa. In tutti i reparti siamo forti e abbiamo fatto tanti innesti dei quali avevamo bisogno. L'anno scorso giocavamo tutti dietro alla palla, in ripartenza, senza un gioco ben preciso. Quest'anno, con l'arrivo del nuovo mister, abbiamo un'identità di gioco; nelle amichevoli di inizi anno lo si è visto".

A livello personale cosa ti aspetti?
"Mi aspetto comunque bei confronti, devo essere molto bravo, concentrato, è un campionato non facilissimo. Mi sento veramente pronto, in caso ripartissimo, sarei felicissimo di scendere in campo nuovamente".

Hai la maglia numero 3. Perché è speciale?
"Ho quel numero da quando ho iniziato a giocare a calcio, sono nato a marzo che è il terzo mese, sono 2003, sono del Milan e il 3 era di Maldini... E' importante".

Sei nella stessa società di tuo fratello: cosa hai tu più di lui e cosa invece ha lui più di te...
"Io ho più di lui sono concentrato e fisico, amo il contatto, sono molto cattivo in campo. Lui è molto furbo, bravo tecnicamente e bravo a prendersi i falli".

Hai mai pensato di giocare in un altro ruolo?

"No, mai"

Menzione a papà: molto presente sia per te che per tuo fratello, a livello sportivo. Potessi dedicargli un messaggio, cosa vorresti dirgli?

"E' un grandissimo papà, non potevo averne uno migliore di lui. E' sempre presente, ogni volta che gli chiedo qualcosa mi viene incontro, pur facendo sacrifici".

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