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L'intervista

Sporting Tanas, Rosalba: "Continuiamo a rincorrere i nostri sogni"

Il capitano dei biancorossi: "Per noi giovani è importante non avere fasi di stallo. Si respira un'aria pesante"

19 Marzo 2021

Rosalba

Christian Rosalba, capitano del Tanas

Quarantotto reti segnate in centottantotto presenze. Record e gloria in cinque stagioni al Napoli e un posto in prima fila nel cuore dei tifosi partenopei. Questi numeri non raccontano ovviamente la storia di un giovane calciatore alle prime armi, ma quella del suo idolo, Ezequiel Lavezzi, che insieme ad un altro gigante del calcio come Sergio Ramos rappresentano tutto ciò che un giorno vorrebbe essere Christian Rosalba. Sulle orme del "Pocho", l’attaccante classe 2002 ha dovuto per ora mettere in stan-by il suo notevole destro, pronto a regalare ancora gioie quando il campionato potrà finalmente riprendere. Diciannove anni, cinque finora passati tra le file dello Sporting Tanas, società per la quale indossa la fascia da capitano al braccio nella categoria Under 19: "Sono qui da tanto ormai e per me indossarla significa passione, orgoglio, responsabilità e dedizione per la squadra e per la società". Una sola partita disputata in questa stagione, tanti rimpianti per non aver potuto fare quello che più gli riesce meglio, segnare gol ed esultare insieme ai compagni: "Purtroppo abbiamo giocato un solo match prima dello stop, quello contro l’Accademia Sporting Roma. È stata una sconfitta pesante perché abbiamo subìto tre gol. È stato un inizio non soddisfacente perché con tutta onestà non abbiamo giocato bene data la condizione fisica non ottimale di alcuni elementi del gruppo squadra". Affrontare un periodo così complicato non è semplice per i professionisti ma ancor più per i ragazzi, per i quali ogni singolo allenamento può fare la differenza in termini di preparazione ma anche e soprattutto a livello psicologico: "Nello spogliatoio si respira inevitabilmente un’aria pesante perché ci alleniamo senza poter giocare e per noi ragazzi sentire l’adrenalina della competizione è fondamentale. Durante questo periodo di stop ci siamo allenati individualmente sia al campo che in casa, ma è normale che non sia la stessa cosa di sempre. A livello psicologico è molto difficile la situazione, siamo giovani ed è fondamentale per noi non avere momenti di stallo, ma rimanere sempre costantemente attivi. Speriamo che questa situazione si risolva al più presto perché c’è tanta voglia di tornare a giocare". Quando tutto questo sarà finito e il calcio tornerà finalmente alla tanto agognata normalità, Christian, i suoi compagni e tutti i ragazzi che continuano a desiderare una vita con il pallone tra i piedi potranno riniziare a lottare per i loro obiettivi, soprattutto quello di indossare un giorno la maglia per la quale fanno il tifo fin da bambini: "Vorrei fare carriera nel mondo del calcio e ovviamente il mio sogno più grande è giocare nel Napoli, al Maradona. Mi capita di pensare a quei calciatori che anche in questo periodo hanno la fortuna di poter continuare a giocare e vorrei che si rendessero conto di quanto siano fortunati. Vorrei stare al loro posto perché il calcio è la mia più grande passione. Proprio perché questo sport per me ha un’importanza enorme non ho mai pensato di abbandonarlo. Mi sento di poter dare un consiglio a tutti quei ragazzi che stanno vivendo questo difficile momento col pensiero di lasciar perdere questa passione: continuate a rincorrere il vostro sogno, fissatevi degli obiettivi e raggiungete i vostri traguardi, perché questa pandemia finirà e torneremo a fare quello che abbiamo sempre amato fare".

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