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l'intervista

Accademia Calcio Roma, Uras punta in alto: "Girone difficile, ma credo alle finali"

Al terzo anno in nerazzurro l'allenatore commenta la preparazione dei suoi e dà uno sguardo al campionato

14 Settembre 2021

Piero Uras

Piero Uras, allenatore dell'Accademia anche per quest'anno (Foto ©Del Gobbo)

Il 3 ottobre inizierà ufficialmente il campionato e Piero Uras si racconta, soffermandosi sulla paura di una nuova interruzione del calcio dilettantistico causa Covid, preparazione atletica e obiettivi stagionali. 

Che rapporto ha con la società e che aria si respira nell’ambiente? "E’ il terzo anno che sono nell’Accademia Calcio Roma e posso dire che nell’ambiente si respira serenità, tranquillità e professionalità. Anche quest’anno ho cambiato categoria, ma sono contento del gruppo che mi ha affidato il presidente perché vedo dei ragazzi con grande potenziale e con voglia di migliorarsi sempre di più".

Causa Covid si è giocato poco e niente, teme che la stagione non si porterà a termine? "Purtroppo su questo punto sono pessimista, spero con tutto il cuore che la stagione si possa concludere: tanti juniores, non solo dell’Accademia, hanno lasciato il calcio perché stufi della situazione, quindi sarebbe un peccato lasciare in stand by anche questa stagione. Noi abbiamo iniziato la preparazione il 23 agosto in sede, non facendo doppie sedute, optando per una sola, di sera, ma di alta intensità, cercando di arrivare nel miglior modo possibile all’appuntamento del 3 ottobre".

Come vede la sua squadra dopo le prime uscite? "Abbiamo fatto tre amichevoli finora e ho notato che anche se in squadra ci sono solo 2003 e 2004, i ragazzi hanno un potenziale enorme. Sono piccoli ma molti di loro credo che siano già pronti per fare il passo verso una prima squadra. Ci si lavora bene e fortunatamente sono coperto in tutti i ruoli, ma se arriva un giocatore che fa la differenza, è ben accetto. Il girone è difficile, soprattutto perché quasi tutte hanno una prima squadra tranne noi, quindi sicuramente faranno giocare qualche 2002. Alla società basta la salvezza, ma personalmente vorrei provare a fare di più, dato che il primo anno ho raggiunto le finali e il secondo, quello scorso, eravamo partiti con 3 vittorie su 3. Quest’anno voglio raggiungere di nuovo le finali". 

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