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L'intervista

Vis Artena, Di Cori a 360°: "Sono felice di risentire il brivido delle partite"

Il tecnico della società rossoverde si prepara alla prima gara stagionale 

01 Ottobre 2021

Giulio Di Cori

Giulio Di Cori insieme al prof. Carinci (Foto ©GazReg)

La Vis Artena è pronta a iniziare il campionato 2021-22. È ciò che ha rivelato il mister Giulio Di Cori nell’intervista rilasciata ai microfoni ufficiali della società: "Innanzitutto, sono felicissimo di poter risentire quel brivido che ci è mancato per tanto tempo. È inutile negarlo, un anno e mezzo di stop ha lasciato grosse problematiche a tutti. Spero di ritrovare, soprattutto nei ragazzi, quell’entusiasmo e quella voglia che in questo periodo purtroppo è venuta a mancare". Sulla gara d’esordio del weekend: "Mi aspetto una partita molto tirata perché è la prima per entrambe le compagini. Tirata perché comunque veniamo da un periodo di stop in cui tutti quanti abbiamo maturato la voglia e la necessità di rimetterci in gioco. Tirata perché andiamo a giocare fuori casa, perché andiamo in casa del Monterotondo, dove mi aspetto di trovare una squadra agguerrita, una squadra che, se non vado errato, è al primo anno di juniores nazionale e quindi cercherà di fare il meglio per far sì che la prima possa andar bene a loro e non a noi". Sulle conseguenze della pandemia: "Diciamo che il covid ha stravolto un po’ tutto e ha ridimensionato un po’ anche il calcio dilettantistico. Sotto questo punto di vista è stato un bene perché fare trasferte lunghe fuori regione comporta dei costi non indifferenti che ogni società deve poi sobbarcarsi. Senza poi parlare di questi ragazzi che il sabato devono lasciare la scuola prima per andare fuori. Una serie di problematiche che hanno fatto bene ad eliminare". Sul girone composto da squadre laziali: "Forse è uno dei migliori del territorio per blasone delle società che lo fanno, per le squadre che sono state attrezzate. Secondo me andremo a incontrare veramente ottime squadre in un girone ostico dove anche con l’ultima in classifica sarà una battaglia difficile da affrontare". E gli obiettivi: "Sarebbe prematuro dirlo oggi, dobbiamo ancora imparare a conoscerci. Siamo un gruppo di ragazzi nuovi, l’80-90% di loro non hanno mai giocato insieme e ci vuole tempo perché io li conosca e perché si conoscano tra loro. Tempo e pazienza, lavoro e sacrificio. Gli obiettivi sono quelli di poter fare il meglio e dare la possibilità ai ragazzi di fare una carriera importante come la Serie D. Artena negli ultimi anni ha fatto dei campionati dove si è ben distinta e ha avuto la possibilità di mettersi in mostra. E se i ragazzi meritano perché no? Hanno la possibilità di poterlo fare e ne sarei fiero e orgoglioso. Questo è il mio obiettivo, ciò che mi auguro e spero di centrarlo insieme a loro".

 

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