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Ranieri, Buffa e il penalty della discordia: il caso Tor Tre Teste - Giardinetti

I tecnici delle due formazioni, dopo quanto accaduto sabato, danno la loro versione sul match chiuso in favore dei rossoblù

19 Ottobre 2021

Ranieri e Buffa

Ranieri e Buffa, allenatori di Giardinetti e Tor Tre Teste (Foto ©Lori)

Tor Tre Teste - Giardinetti è stato senza dubbio uno dei match più discussi dell'ultimo turno di campionato. Sicuramente il più discusso all'interno della sua categoria. La formazione di via Candiani ha ottenuto il successo al 90' grazie ad un calcio di rigore che ha visto poi nascere visioni diametralmente opposte. Gol decisivo, festa da una parte e proteste dall'altra. Scenario di un sabato sui generis con i due tecnici, Buffa Ranieri che a mente più fredda si confrontano a distanza su quanto successo. 

Buffa "Regolamento chiaro, dispiaciuto dai commenti"

"È stato un primo tempo dove abbiamo sempre comandato il gioco. Abbiamo tenuto bene il campo e siamo stati molto bravi perché loro non hanno mai provato a giocare dal basso, non era semplice addomesticare tutti i loro rilanci e tutte le loro palle lunghe. Abbiamo pulito tutti i palloni e li abbiamo subito resi giocabili allargando il campo per poi cercare le nostre combinazioni. Il primo gol è stato molto bello perché abbiamo messo in atto il nostro credo e tutte le nostre qualità. L’unico errore che abbiamo fatto è stato non chiuderla. Nel secondo tempo abbiamo anche iniziato bene, ma una volta preso il gol su palla inattiva, c’è stato un black-out. Loro sono stati bravi a sfruttare il nostro momento di difficoltà, ci hanno aggredito e per 15-20 minuti hanno giocato bene e sono passati in vantaggio. In quel momento ho deciso di cambiare qualcosa: ho tolto il trequartista e sono passato ad un 4-3-3, siamo andati meglio e abbiamo pareggiato. Poi c’è stato il tanto contestato episodio finale, che con mio dispiacere è stato contestato più nel dopo gara che nel campo da gioco. Il mister, sia in campo che nel tunnel degli spogliatoi, quando parlavamo tra di noi ha sempre ammesso l’ingenuità del suo ragazzo ma poi, una volta che le strade si sono divise, è stato detto tutt’altro. Il regolamento è chiaro, non si può prendere la palla con le mani dopo che il pallone è stato rimesso in gioco e il rigore è stato giustamente tirato per segnare. Quello che mi è dispiaciuto, è stato leggere dei commenti nei confronti di questa società, è stato infangato un nome che è la storia del calcio laziale sia per la quantità di ragazzi che sono usciti da questo settore giovanile, sia per il modello di integrità e cultura calcistica che è sempre stato trasmesso. Essere giudicati così dopo tanti anni di sacrifici, di valori, di insegnamenti e soprattutto di vittorie, non è stato bello e tantomeno corretto. Lo sottolineo soprattutto perché questo è avvenuto dopo la recente morte del nostro presidente Antonio Di Bisceglie. È un peccato sentire queste parole perché tutti sanno chi è la Tor Tre Teste e come arriviamo ai risultati: attraverso lo studio, la metodologia, il sacrificio, l’applicazione e la voglia. Quello che è stato detto è un oltraggio a questa società e al nostro presidente".

Ranieri "Regolamento non applicato, non lo avrei fatto tirare"

"Nel primo tempo non abbiamo fatto benissimo, siamo volutamente partiti con l’intento di aspettarli per farli sfogare. Non volevamo prendere gol ma purtroppo i nostri piani sono saltati subito. Per rientrare in partita ci abbiamo messo un po’ ma è anche vero che non abbiamo concesso molto. La partita era abbastanza bloccata. Nel secondo tempo siamo rientrati da grande squadra e abbiamo avuto 20-25 minuti in cui l’abbiamo messi sotto e in cui siamo riusciti a rimontare. Dopo il vantaggio abbiamo sbagliato nel prendere subito il 2 a 2, però devo fare i complimenti ai miei ragazzi: abbiamo affrontato una grande squadra e abbiamo dimostrato di essere alla loro altezza, e in alcuni momenti anche qualcosa in più. Quando si affrontano due grandi squadre che si equivalgono, è normale che ci siano momenti migliori prima per una squadra e poi per l’altra. Ci tengo a fare i complimenti ai miei ragazzi per il partitone che hanno fatto, solitamente non mi piace parlare dell’arbitro ma commento dicendo che noi siamo certi che, oltre ad esserci il portiere a terra, lui ha anche chiamato il fuorigioco. Se lui dice che doveva scodellare il pallone, vuol dire che deve fischiare e consegnarcelo con le sue mani, ma questo non è mai successo. Tutti eravamo tutti conviti che stessimo ripartendo dal fuorigioco iniziale. In quegli istanti c’è stata molta confusione e non penso che abbia applicato il regolamento. Al 90’ preso dalla stanchezza, si è lasciato convincere e non è stato lucido nel capire che è stato poco chiaro nel far comprendere quello che aveva fischiato. Concludo rinnovando i complimenti ai miei ragazzi perché siamo una grande squadra e sono certo faremo una grande stagione, ma ci tengo a sottolineare che io personalmente Leonardo Ranieri, e ci metto la faccia, se mi dovesse mai accadere una situazione del genere ma a parti inverse, il rigore non lo faccio mai segnare e lo faccio buttare fuori. Spero non mi capiti mai, ma se dovesse succedere terrò fede alla mia parola. Vincere una partita del genere con una situazione così dubbia dove prima fischia perché ci voleva fare entrare per soccorrere il portiere, poi ci dice di non entrare, non è corretto. Ci sono state degli strilli da dietro la rete e ha fatto quello che ha fatto. Oltre ad essere allenatore sono anche vice-presidente del Giardinetti e posso dire che nella mia società una cosa del genere non sarebbe mai avvenuta, il rigore sarebbe stato calciato fuori e la partita sarebbe finita 2 a 2 come il campo aveva deciso, nessuna delle due squadre avrebbe mai segnato. Mi dispiace vivere certe scene perché in campo ci sono sempre dei ragazzi, ma i segnali vanno dati, segnare e vincere così non è merito: significa vincere in maniera furba. Purtroppo l’arbitro ci ha messo del suo e non è stato chiaro, ma io personalmente non avrei fatto segnare il rigore. Succedono sempre le solite cose".

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