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Al Testa un match che segna la storia: TdQ fuori dopo 15 anni, Certosa tra le Fab four

Dal campo di via del Baiardo sono usciti fuori due verdetti storici, uno in positivo l'altro in negativo 

11 Maggio 2022

Santilli e Tursi i due numeri 10 di Tor di Quinto e Certosa (Foto©Photosportroma/Torrisi)

Santilli e Tursi i due numeri 10 di Tor di Quinto e Certosa (Foto©Photosportroma/Torrisi)

La giornata di ieri ha regalato gioie ed emozioni per chi ha saputo portare a casa la qualificazione alle semifinali play off ma allo stesso tempo delusione e amarezza per chi non è riuscito nel proprio intento. In questo senso vedere il Tor di Quinto fuori ai quarti di finale di una fase finale regionale, nella categoria Juniores, è un qualcosa che il nostro calcio non è abituato a vedere. La società di via del Baiardo per storia e tradizione ha sempre onorato al meglio questa categoria, basti pensare che nelle ultime 15 stagioni i rossoblù hanno centrato la finale 10 volte, vincendo il titolo regionale ben 7 volte, e tutte le volte che non sono riusciti a guadagnare la finale erano per lo meno arrivati alle semifinali. Nelle nostre interviste dopo-gara anche il presidente Massimo Testa ha affermato: "Non ero mai uscito ai quarti di finale, non sapevamo cosa significasse. Ora abbiamo assaporato anche questo". Parole che rendono bene l'idea di quanto questa sconfitta fosse inaspettata. Una sconfitta che però sul campo è stata più che meritata visto che i ragazzi di Basili non hanno dimostrato quanto di ben fatto durante la regular season. L'assenza in mezzo al campo di Spizzichino è stata sicuramente pesante, ma questo non giustifica quello che il Tor di Quinto ha fatto vedere nei 90' di gioco. Durante le 26 partite di campionato giocatori come Santilli, Bellei, Catarinozzi, Celico e Igini hanno dimostrato a più riprese di essere calciatori di livello, ma qualcosa ieri è andato storto e molti di loro, se non tutti, sembravano spaesati e non pronti a giocar una partita del genere. L'unico a salvarsi, tra le fila del Tor di Quinto, è stato il portiere Iorio che ha tenuto in vita i suoi salvando due rigori. Di contro è storico in senso opposto il risultato raggiunto dal Certosa, che ha giocato una partita sopra le righe dimostrando di essere forte non solo sul terreno di gioco, ma soprattutto sotto l'aspetto livello mentale. Sbagliare due rigori taglierebbe le gambe a chiunque, ma i ragazzi di Lascaro non hanno mai mollato e al 42' hanno trovato la via del gol con Tursi, uno dei trascinatori neroverdi nella cavalcata play off in campionato. E pensare che il numero 10 era parso il più spento tra i suoi: la scelta di schierarlo come punta centrale contro una difesa molto fisica come quella del Tor di Quinto, per 87 minuti non sembrava essere la scelta giusta, ma proprio quando nessuno se lo aspettava El Flaco si è inserito alle spalle della difesa rossoblù raccogliendo una palla sporca e mettendo dentro il gol decisivo. Al termine dei 90' è stata quindi grande festa per il Certosa, che ha potuto festeggiare il passaggio alle semifinali, mentre per il Tor di Quinto le espressioni dei giocatori e del tecnico dicevano tutto. Non tutto il male viene per nuocere però: le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti ma una società storica come il Tor di Quinto, con alla guida una delle icone del calcio laziale come Massimo Testa, saprà sicuramente ripartire e chissà che questo non accada già con gli Under 18, già qualificati alle finali regionali. 

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