Cerca

roma caput mundi

L'Italia corregge il tiro, Grecia al tappeto. Qualificazione apertissima

Dopo la sconfitta all'esordio contro il Kosovo, la selezione di Giannicheda batte gli ellenici e si rilancia

17 Maggio 2022

Gioia azzurra

Gioia azzurra: l'Italia ha steso la Grecia (Foto ©Cinelli)

ROMA CAPUT MUNDI 2ª GIORNATA

ITALIA – GRECIA 3-0

ITALIA Semprini, Lucentini (31'st Dejaco), Lorenzini, Turano, Gusso, Ievolella (24'st Misuraca), Barbera (31'st Piazza), Murtas, G.Graziani (35'st Mazzi), Parlanti, T.Graziani (35'st Ghiani) PANCHINA Saccon, Cellamare, Borghesan, Ghiani, Fall CT Giannichedda

GRECIA Topalidis, Gourgounis, Eirinakis, Chatzopoulos, Vakirtzis (26'st Charalampidis), Miskos (26'st Aritzoglou), Kafetzis (13'pt Atalasidis), Tsiakiris (20'pt Kelesis), Chatzialexiadis, Sigkoudis, Kalaitzidis (4'st Kapousouzis) PANCHINA Laragiannis, Aloupis CT Tselempis

MARCATORI Murtas 3'pt, Parlanti 18'st, T.Graziani 25'st

ARBITRO Conte di Albano Laziale ASSISTENTI Nardini di Ostia Lido e Pashuku di Albano Laziale

NOTE Ammoniti Chatzopoulos

Dopo la sconfitta dell'esordio l'Italia di Giannichedda era chiamata al riscatto. E riscatto è stato. Gli azzurri di Giuliano Giannichedda piegano con una grande prestazione la Grecia, con la qualificazione per la finale che rimane apertissima.  Partenza forte degli Azzurri che dopo 3' sono avanti grazie alla rete di Murtas: azione che si sviluppa sulla destra con un azzurro che supera in velocità il difensore e poi mette la palla dentro sul primo, palo per il numero 15 che di piatto insacca. Italia che al 23' troverebbe anche il secondo gol, ma la posizione di Gusso è irregolare sulla corta respinta del portiere ellenico. Nella ripresa la pressione dell'Italia non si arresta e al 10' Thomas Graziani è sfortunato: la sua conclusione finisce sul palo. Il gol arriva poco dopo ed è ad opera di Parlanti che segna col ginocchio su un cross dalla sinistra. Italia in pieno controllo e che chiude i giochi al 25': lancio dalla trequarti per Thomas Graziani che stoppa la palla e se la porta sul piede buono, salta un difensore e poi calcia battendo Topalidis: 3-0. 

L'altra partita del girone B Il Kosovo supera l’Abruzzo ai calci di rigore dopo che gli 80’ regolamentari erano andati in archivio senza gol. I gialloblù provano a fare la partita sin dalle prime battute, con i ragazzi di Dragone che chiudono bene gli spazi e tentano di pungere con le ripartenze. Un paio di timidi tentativi per parte ma nessun brivido per le retroguardie fino al riposo. Nella ripresa il canovaccio non cambia, ci prova per prima la Nazionale di Krasniqi, sortita solitaria di Hasani che guadagna il fondo e scarica al centro, Rashica all’altezza del dischetto calcia di prima ma non trova lo specchio. La replica su una punizione scodellata in area, Coletta prova a piazzarla sul secondo ma la sfera sfiora il palo e termina a lato. L’occasione più ghiotta i kossovari la creano al 18’: cross di Mehaj sul palo lontano dove Rashica ha il tempo di controllare la palla e calciare, Di Donato s’immola e gli chiude lo specchio. La sfida si trascina fino alle ultime battute senza sussulti, al 40’ Rashica conclude da fuori, Di Donato la fa sua, poi gli abruzzesi sfiorano il vantaggio nel recupero, Avdimetaj nel tentativo di opporsi a Patrizi rischia l’autogol ma è fortunato, con il pallone che fa la barba al palo. Si va quindi ai calci di rigore, segnano Ucci e Maloku, Tidiane si fa ipnotizzare, Jashari porta avanti il Kosovo. A segno anche Mammarella, Rashica e Patrizi, poi Di Donato si supera su Toverlani e ristabilisce la parità. Botta e risposta tra Mecomonaco e Suarina, prima dei due errori: De Vincentiis spara alto, Hasani trova la grande risposta di Di Donato. Elia però fallisce il settimo penalty, murato da Gjokaj, offrendo a Brruti il match point. Il 10 del Kosovo non si lascia pregare e regala ai suoi la vittoria.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE