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Gaeta, il tecnico Arena: "La salvezza un traguardo meritato"

Il tecnico gaetano analizza la stagione e commenta il raggiugimento dell'obiettivo 

18 Maggio 2022

Gaeta, il tecnico Arena sulla sconfitta: "In campo ho visto poca lucidità"

Con un pirotecnico 4-4 con il Centro Sportivo Primavera, il Gaeta compie l’en-plein. Tris di salvezze nelle categorie agonistiche. L’andamento cronologico è inversamente proporzionale all’età. Obiettivo raggiunto prima dagli Under 15 di Bernisi (24 aprile). A seguire gli Under 17 di Scipione (1° maggio). E nell’ultimo weekend, hanno tagliato il traguardo anche gli Under 19 di Matteo Arena. Il tecnico si è detto soddisfatto per l’andamento della stagione: "Non per presunzione, ma non abbiamo mai avvertito il pericolo di disputare il playout – ha dichiarato -. Per fortuna, ci sono state delle squadre che hanno allargato la forbice, e noi siamo sempre stati oltre gli otto punti di vantaggio (che, in questo momento, garantiscono il “tana libera tutti”, NDR). Siamo stati bravi. Anche perché, a differenza di altre squadre, noi contavamo su tutti giovani del posto, non selezionati. Abbiamo recuperato ragazzi che venivano dal calcio a cinque, che non giocavano da anni o addirittura che erano alle loro prime esperienze. Avendo sempre calciatori sotto età rispetto a tante altre realtà. Specialmente quelle che si stavano giocando il campionato. Penso al fatto che abbia difeso i pali Zuccaro, un classe 2005. Spesso, di fronte, trovavamo un 2002". Il giovane allenatore gaetano, in procinto di conseguire l’abilitazione come video analista, ha poi proseguito con un riassunto della stagione: "Per la lotta per mantenere la categoria, il nostro percorso è stato lineare e tutto sommato tranquillo. Ci siamo un po’ complicati la vita nelle due partite casalinghe di fila con Fondi e Terracina. Perdere con i rossoblù in quel modo, nei minuti finali, ci ha tagliato le gambe. Anche un pareggio sarebbe andato bene, e ci avrebbe avvicinati all’obiettivo. Quell’incontro ha condizionato l’approccio anche al sabato successivo. Abbiamo maggiormente sentito l’importanza della sfida, e ci siamo ritrovati sotto alla metà del primo tempo. Poi il 3-0 a tavolino e le conseguenti squalifiche hanno fatto il resto, ma la squadra è stata brava a reagire. Credo che il vero punto di forza in questa annata sia stato quello di aver fatto bene negli scontri diretti. Che ci hanno dato punti pesanti, che ora ci consentono di essere tranquilli. Sono contento per aver centrato, anche se solo in parte, altri due obiettivi prefissati a inizio stagione. Il primo era che Di Cecca raggiungesse quota 15 gol in campionato. Si è fermato a 10. Ma nelle ultime partite non ha giocato. L’altro è quello di vedere quanti più ragazzi possibile in prima squadra. Non è stato sempre possibile, malgrado qualche convocazione ed esordio. Ma è anche vero che davanti a loro c’erano giocatori con più esperienza e presi apposta per giocare in Eccellenza. Con mister Di Rocco ho sempre valutato questa opzione. Più di qualche volta è stato così. Sono contento per Zuccaro, Di Schino e Armenio, che hanno fatto il loro debutto tra i grandi. Mentre Ricca e Di Cecca sono stati convocati. L’auspicio è che si possa sempre migliorare in questo percorso. Futuro? Mi sembra prematuro parlarne. Anche perché al momento la priorità societaria è quella di trovare il nuovo allenatore per l’Eccellenza. Quello che posso dire, è che mi piacerebbe guidare di nuovo una squadra a 11. E aprirmi più strade possibili, anche come video analista. E’ bello visionare le partite, i movimenti, e provare a trarne miglioramenti del singolo e delle squadra".

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