L'intervista
Vis Aurelia, il muro del Capitano: Guaci racconta il segreto di una squadra da record
Alla scoperta della formazione che sta dominando il girone B
Sedici partite, sedici vittorie. Il cammino della Vis Aurelia non è più solo una fuga, è una vera e propria marcia trionfale. La capolista viaggia a punteggio pieno, trascinata da un attacco atomico da 47 gol segnati (una media di 2,94 a partita) e difesa da un pacchetto arretrato che è un vero fortino.
A guidare questo gruppo dei record c’è Daniel Guaci, capitano e pilastro della difesa, che in questo terzo anno in biancoblu sta vivendo la stagione della definitiva maturità. Il leader della retroguardia ha analizzato il momento d’oro della squadra, tra intesa tattica e valori umani.
Tre anni in biancoblu: una seconda famiglia
Per Guaci, la Vis Aurelia rappresenta molto più di una semplice società sportiva: "Questo è il mio terzo anno qui e questi colori per me sono speciali. Dopo alcuni momenti difficili, la società mi ha accolto trasmettendomi i veri valori dello sport in un ambiente sano. Non siamo solo una squadra, siamo una famiglia; si è creato un legame fortissimo, cosa che non mi era mai capitata prima."
L'onore della fascia e il rapporto con Mister Savioli
Portare la fascia da capitano in una squadra che ha vinto 16 partite su 16 è un compito che Daniel svolge con orgoglio: "È una responsabilità importante. Bisogna dare l’esempio e placare gli animi se necessario, anche se quest'anno, grazie alla qualità del gruppo, non ce n’è stato bisogno. Essere il capitano di una squadra di questo livello è un onore."
Gran parte del merito della crescita del gruppo va alla guida di Mister Savioli, con cui lavora da due stagioni: "È il miglior allenatore che abbia mai avuto, sia a livello tecnico che di gestione. È riuscito a legare tutti, nessuno escluso, mantenendo sempre alta la concentrazione. Averlo come guida per due anni consecutivi è stata una fortuna."
La miglior difesa del campionato: un lavoro collettivo
Con soli 11 gol subiti, la Vis Aurelia vanta una solidità impressionante. Guaci ne spiega il segreto: "Il merito è dello spirito di squadra e del lavoro costante sulla linea difensiva. Il Mister insiste molto su questo reparto, e tra noi difensori, giocando insieme da due anni, c’è un’intesa totale. Ma i numeri sono merito di tutti: dai centrocampisti agli attaccanti, tutti si sacrificano in fase di ripiego."
Sguardo al futuro: testa al Rieti
Nonostante il primato e l'ampio vantaggio, il capitano mantiene alta la tensione in vista del big match: "Abbiamo 11 punti di distacco, ma non dobbiamo pensarci. Tra due settimane ci aspetta lo scontro diretto con il Rieti: non possiamo permetterci alcuna superficialità. Dobbiamo continuare a vincere ogni partita per non rischiare di vanificare quanto di straordinario costruito finora."