Cerca
1ª Categoria
18 Febbraio 2026
Luca Esuperanzi
L'ultima avventura con il Colonna non è finita nel migliore dei modi, ma Luca Esuperanzi resta comunque uno degli allenatori più apprezzati nel panorama del dilettantismo laziale. D'altronde, dopo 30 anni di esperienza, è inevitabile che sia così. Dal momento de suo addio al club biancoblù sono passati due mesi esatti, periodo nel quale il tecnico ha continuato a prepararsi in vista della prossima avventura: "Mi aggiorno - spiega - giro per i campi, faccio corsi: insomma, lavoro per aumentare il mio bagaglio di conoscenza sul calcio, che è una materia in costante evoluzione. Non nego che la voglia di ricominciare è tanta".
Leggi anche: Colonna, squadra azzerata. Rosa da rifare
Mister un anno e mezzo fa è tornato in Prima Categoria dopo anni in altre categorie: come l'ha ritrovata?
"Sinceramente ho trovato un campionato per molti versi simile alla Promozione: il livello tecnico si è alzato rispetto al passato. Ho deciso di accettare la proposta del Colonna perché c'era un progetto interessante, ora ne cerco uno altrettanto stimolante: qualche proposta, anche da categorie superiori, è arrivata, ma entrare in corsa non è mai semplice. Serve tempo e convinzione in ciò che viene illustrato".
Dunque non ne fa una questione di categoria.
"No, assolutamente. Anche perché non ho sponsor da poter portare. Spero solo di rimettermi in moto con un progetto serio in cui mettere a disposizione la mia esperienza che, in questa stagione, ha raggiunto i 30 anni".
Qual è il tipo di idea che cerca?
"Una volta alla crescita del club nel medio periodo. Anche perché reputo interessante poter lavorare con i giovani: mi entusiasma avere la possibilità di alimentare le loro prospettive calcistiche. Per farlo, però, serve il giusto tempo ed una coincidenza di volontà tra club e componente tecnica".
Secondo lei i club hanno ancora voglia ed interesse a puntare sui giovani?
"Ovviamente i risultati raggiunti possono cambiare certe dinamiche, ma vedo sempre più società provare a dare loro spazio. Non va sottovalutato l'aspetto economico in questo tipo di scelte: creare il talento chiaramente cosa meno che comprarlo. Ma ci vuole anche tanto coraggio".
Mister, inevitabile chiederle un pensiero su Emanuele Giacchè, tecnico che lei ha incontrato da avversario proprio in questa stagione e scomparso domenica.
"L'ho conosciuto appunto come avversario, sui campi, mentre il mio voce lo aveva avuto come compagno di squadra. Sono rimasto sconvolto dalla notizia, sia per l'età a cui è scomparso che per la modalità improvvisa. Spesso si pensa che vive da sportivo sia più forte degli altri, ma purtroppo non è così. Le uniche cose che provo sono sgomento e tristezza: ci tengo a far arrivare le mie condoglianze a tutti i suoi cari".
SCOPRI LA NUOVA APP GAZZETTA REGIONALE
Dati, statistiche, profili giocatore, panoramica squadra, Top 5+1 e molto altro ancora:
PORTA LA TUA PASSIONE A UN LIVELLO SUPERIORE!
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni