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Ferlicca: "A Montefiascone ho scoperto il gol, ora non ci fermiamo più"

Da terzino a capocannoniere con 13 reti: il "Fattore F" trascina i gialloverdi nella volata finale per il titolo contro il Castel Sant’Elia

20 Marzo 2026

Mattia Ferlicca

Mattia Ferlicca (©Montefiascone)

Se il Montefiascone oggi può guardare negli occhi le prime della classe, gran parte del merito va a quell’intuizione estiva del ds Giulio D’Alessio chiamata Mattia Ferlicca. Arrivato come un colpo da novanta del mercato, il mancino gialloverde ha saputo trasformarsi da terzino di spinta a vero e proprio incubo per le difese avversarie. I numeri sono importanti: 13 reti stagionali che ne fanno il capocannoniere indiscusso della squadra, un bottino fondamentale specialmente nei momenti in cui gli infortuni hanno colpito pilastri come Ruggiero e il capitano Medori.

Alla vigilia della trasferta contro il Tarkna, e con lo sguardo inevitabilmente rivolto ai due scontri diretti che decideranno il campionato (Castel Sant’Elia-Campo dell’Oro e il big match casalingo col Castello tra dieci giorni), abbiamo incontrato il "fattore F" del Montefiascone per una chiacchierata a tutto campo.

Mattia, 13 gol finora: è ufficialmente la tua stagione più prolifica. Ti aspettavi un impatto così devastante in questa nuova veste tattica?

"Assolutamente, è la stagione più prolifica anche perché non ho mai giocato in questo ruolo come esterno d’attacco, tranne forse qualche volta a Fanello. Da ragazzino alla Vigor Perconti, però, ho sempre giocato così. Poi, per una questione di prospettiva futura, gli allenatori mi hanno spesso impiegato come terzino. Quest’anno tutto è nato dall’idea del direttore D’Alessio e del mister Stuccilli, che mi hanno voluto qui a Montefiascone espressamente per questo ruolo. Fortunatamente la scelta è stata confortata dalle prestazioni e dai gol che sto apportando alla squadra".

Siete lì a un passo dalla vetta, reduci da una rincorsa infinita. Com’è il clima nello spogliatoio ora che i punti iniziano a pesare il doppio?

"Vedo il gruppo abbastanza tranquillo, come lo è stato sempre dall’inizio dell’anno, con la massima serenità e umiltà nel lavoro. Stiamo lassù ma senza l’ansia del risultato: abbiamo fame di punti cercando di restare nell’alta classifica. In vetta non ci siamo mai stati, è sempre stata una rincorsa durata tutto l’anno. La posizione attuale è meritata; forse ci manca qualche punto lasciato per strada, ma non possiamo farcene un rimpianto. Dobbiamo continuare a lavorare sodo per cercare di vincere questo campionato".

Il calendario mette i brividi: Tarkna e poi lo scontro diretto col Castel Sant’Elia. Quanto peseranno queste due sfide sull’economia della classifica finale?

"Adesso i punti pesano doppio. Sappiamo che ci giochiamo il lavoro di un’intera stagione in pochi giorni, ma siamo pronti".

In questo rush finale pesano le assenze di leader come Medori e D’Alessio. Come si sopperisce alla mancanza di pedine così importanti?

"Siamo un gruppo formato da tutti giocatori importanti. Lo abbiamo già dimostrato sopperendo sempre a queste mancanze, come si è visto nelle vittorie contro DLF e Bagnaia. Chiunque scende in campo sa cosa deve fare e dà il massimo per la maglia".

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