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Roccagorga, l'ascesa di Bono: "Dalla salvezza al sogno, ora ce la giochiamo"

Il mediano classe 2006 trascina i rossoneri con tre gol in due gare e analizza il difficile salto di categoria dalle giovanili alla prima squadra

24 Marzo 2026

Alessandro Bono, mediano del Roccagorga

Alessandro Bono (©Andrea Massicci)

Dalla corsa salvezza a quella per la Promozione: le prospettive del Roccagorga da inizio stagione ad oggi sono decisamente cambiate, soprattutto dopo un avvio di campionato non proprio positivo.

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Tra i protagonisti di questo ultimo periodo in casa rossonera c'è Alessandro Bono, mediano classe 2006 che dopo un primo approccio lo scorso anno a Pontinia con le prime squadre, in questo campionato sta vivendo la sua prima esperienza in un campionato senior. E con i tre gol messi a segno nelle ultime due partite, oltre ad un rendimento complessivo ben al di sopra della sufficienza, ha dimostrato di aver meritato questa occasione.

Alessandro alla prima esperienza completa in prima squadra che sensazioni stai avendo?

"Per me è una stagione molto positiva, così come lo è per la squadra: ora vogliamo completarla nel modo migliore. Sicuramente c'è un abisso tra l'Under 19, ed il settore giovanile in generale, e un campionato senior, soprattutto a livello di attitudine necessaria per affrontare gli impegni. All'inizio è stato difficile adattarmi a questa nuova mentalità, ma ascoltando i consigli dei compagni più esperti sono riuscito a calarmi completamente nella realtà della prima squadra".

Nel corso dei mesi avete scalato la classifica dopo l'inizio complicato ed ora siete a pochi punti dal primo posto: come leggi questa situazione a poche settimane dal termine della stagione?

"Nel nostro girone non ci sono squadre cuscinetto: si può vincere contro la prima ma poi perdere contro l'ultima, perché ogni partita è una battaglia. Anche per questo il terzo posto ce lo siamo meritato. E ora vogliamo goderci il finale di stagione: siamo partiti con l'obiettivo di salvarci, ma ora la classifica dice che possiamo puntare a qualcosa di più, soprattutto in virtù del fatto che abbiamo ancora tanti scontri diretti da dover disputare. Non abbiamo l'obbligo né la certezza di poter arrivare in vetta, ma nessuno ci vieta di giocarcela fino alla fine visto che questo diritto ce lo siamo guadagnati con il lavoro quotidiano sul campo che ci ha fatto crescere molto nell'arco dei mesi".

A proposito di miglioramenti: come valuti nel complesso la tua annata?

"Non è stata semplicissima, visto che a novembre sono stato operato al naso e sono dovuto stare lontano dal campo per oltre un mese. Le cose ora stanno andando bene, i gol arrivati nelle ultime giornate sono una bella soddisfazione. Ma il premio migliore è sentire la fiducia di mister e compagni, vedendo riconosciuti il mio impegno e la mia voglia di essere sempre un aiuto per la squadra".

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