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Gerini suona la carica: "Castel Sant'Elia, caccia alla vetta"

A cinque giornate dal termine, il tecnico gialloblù lancia la sfida al Campo dell'Oro capolista ribadendo la totale fiducia nella rincorsa al primo posto, con una riflessione finale sulla regola degli Under.

31 Marzo 2026

Claudio Gerini, tecnico del Castel Sant'Elia

Claudio Gerini, tecnico del Castel Sant'Elia

"Finché la matematica ci dà la possibilità noi ci crediamo": il tecnico del Castel Sant'Elia, Claudio Gerini, lancia la sfida al Campo dell'Oro capolista, al momento avanti di 5 lunghezze a cinque giornate dal termine della stagione regolare. Il tecnico gialloblù, arrivato a dicembre per tentare la risalita, è riuscito anche ad appaiare la neopromossa squadra civitavecchiese prima di cedere terreno nello scontro diretto. Ma nessuno, nello spogliatoio, ha intenzione di arrendersi.

Mister, il vostro cammino nei tre mesi con lei alla guida può essere considerato senza dubbio positivo. Lei è soddisfatto?

"Certamente: ad un certo punto siamo arrivati a 12 risultati utili consecutivi, recuperando 5 lunghezze proprio al Campo dell'Oro e 7 al Montefiascone. Lo scontro diretto è stato deciso da un episodio, come quasi sempre accade in queste occasioni, visto che la gara è stata bloccata ed i portieri sono stati impegnato davvero molto poco. Domenica con il Montefiascone abbiamo rialzato la testa molto bene, dimostrando di avere carattere e tecnica per provarci fino all'ultimo, nonostante il nostro calendario sia decisamente complicato".

Infatti mancano altri due scontri diretti...

"Il successo ottenuto pochi giorni fa ci ha permesso di ricaricare le batterie in vista del rush finale. Dovremo affrontare sia Fulgur Tuscania che Maremmana, entrambe in casa nostra, oltre a squadre comunque complicate seppure non di alta classifica. Ci arriviamo comunque con il morale alto, certi che mentalità e testa sono quelle giuste per far fronte alla stanchezza che probabilmente emergerà nel finale di questa stagione".

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La sua squadra ora ha cinque gare a disposizione per completare la rimonta: cosa non deve assolutamente mancare ad una formazione che si trova ad inseguire?

"Non dobbiamo mai rinunciare alla collaborazione tra i giocatori: sono tutti importanti, indipendentemente dal tempo in cui sono chiamati a scendere in campo. Questo è e deve restare il nostro punto di forza".

Vista la sua esperienza vorremmo conoscere il suo parere sulle ultime novità che hanno riguardato questa categoria, dai playoff e playout all'obbligo di utilizzo dei giovani, quest'anno uno e l'anno prossimo due.

"Non credo che l'impatto di un solo giovane sia così concreto. Anche perché se ce ne sono a disposizione si punta a prescindere su di loro. La competitività di una squadra non si decide da quanti under ha in campo, anche perché l'obbligo riguarda giocatori di 20 anni, ritenerli "ragazzi da inserire in un contesto di prima squadra" ha senso fino ad un certo punto".

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