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Campo di Carne a un passo dalla storia. Di Micco: "Aprilia siamo noi"

Il bomber da 13 gol racconta la cavalcata gialloverde verso la Promozione: dal gruppo affamato al mister decisivo. Passione e competenza le armi dei gialloverdi

02 Aprile 2026

Raffaele Di Micco, attaccante del Campo di Carne

Raffaele Di Micco, attaccante del Campo di Carne (©Giorgio Ricci)

Il calcio ad Aprilia non è in gran forma, lo abbiamo già sottolineato. Nonostante questo, la squadra che al momento è il riferimento di tutto il movimento calcistico cittadino, ossia il Campo di Carne, sta tenendo altissimo il nome del comune pontino, essendo ad un passo dalla vittoria del girone G.

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Tra i grandi protagonisti c'è Raffaele Di Micco, bomber di riferimento per la squadra di mister Antonelli che con i suoi 13 gol messi a segno finora sta letteralmente trascinando i gialloverdi ad un traguardo storico: in caso di vittoria alla ripresa dopo la pausa contro l'Academy Sabotino (2°) e contemporaneo pareggio dell'Ostiense (3°) con il Cori Montilepini (12°) potrebbe arrivare la vittoria anticipata del campionato, con ben quattro turno ancora da disputare.

Un traguardo vicino ma a cui il bomber e tutta la squadra non vogliono dare eccessivo peso per non farsi schiacciare dalla pressione.

Raffaele, il salto in Promozione è ad un passo, già nel prossimo turno potrebbe arrivare la matematica certezza: come la state vivendo nello spgliatoio?

"Sappiamo che non dipende solo dalla nostra partita, perché va visto anche il risultato dell'Ostiense, secondo me la squadra più forte tra tutte le nostre rivali. L'importante per noi è seguire l'indicazione di mister Antonelli, a cui va dato il merito di avere alzato l'asticella delle nostre ambizioni sin dal suo arrivo al termine della passata stagione. Prepareremo la gara con il Sabotino come tutte le altre, anche se questa pressione sinceramente è bella da sentire".

In questa stagione avete fatto un bel passo avanti a livello di ambizioni rispetto al recente passato: cosa è cambiato?

"Questo per me è il terzo anno qui a Campo di Carne, posso dire che nel tempo abbiamo costruito un gruppo solido che sta bene sia dentro che fuori dal campo. Ci sono in rosa elementi validi che potrebbero ambire a ben altre categorie che hanno dato un contributo importante al cambiamento, voluto sia da noi giocatori che dalla società. Abbiamo spinto il club a crederci e non c'è stato bisogno di insistere più di tanto, lavorando molto bene in estate. E poi, come detto, c'è il valore aggiunto del mister, che ha una grandissima parte di merito per il cammino che stiamo portando avanti".

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Quali sono le qualità migliori del vostro gruppo che hanno fatto la differenza?

"Siamo una squadra di "rosiconi", cioè abbiamo sempre fame di vittorie e facciamo della cattiveria agonistica la nostra qualità principale. Questo modo di fare ci ha permesso spesso di ribaltare gare in cui siamo andati sotto, come accaduto nell'ultimo turno. Crederci fin dal primo giorno di ritiro ha fatto la differenza".

Tu dai gran parte del merito a mister Antonelli, ma anche tu con i tuoi gol ha dato un ottimo contributo.

"Ho iniziato male, con una squalifica pesante, ma avevo molte aspettative per questa stagione. In campo dò sempre tutto, mi sono tolto delle belle soddisfazioni e voglio continuare a farlo anche nelle gare che mancano da qui al termine della stagione regolare. In passato nessuno ci ha mai regalato nulla, quindi neanche noi vogliamo fare favori a qualcuno: fino all'ultima giornata scenderemo in campo con l'intento di vincere tutte le partite".

Sulle nostre colonne abbiamo parlato di un movimento sportivo in crisi ad Aprilia: come la vivete voi che ne siete all'interno?

"Il mondo del calcio, e non parlo solo di quello locale, è viziato dalla presenza di gente che non ha molto a che fare con lo sport. Si pensa principalmente al business, invece servono più competenza e più passione. Spingendo su questi tasti abbiamo la possibilità di far rinascere la passione nella città, che ha perso due punti di riferimento importanti come F.C. Aprilia e Centro Sportivo Primavera. Ma ha trovato noi".

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