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1ª Categoria
13 Aprile 2026
Matteo Sabetta, attaccante del Terra di Cicerone (©Facebook - ASD Terra di Cicerone)
Quattro gol in una partita non sono cose da tutti i giorni. Specialmente per una seconda punta. Ma l'impresa di Matteo Sabetta è più importante del singolo dato statistico: il suo poker è infatti valso un'importantissima vittoria per il Terra di Cicerone, che con i tre punti portati a casa contro la Semprevisa è salito al 12° posto in classifica nel girone I, a sole 3 lunghezze dalla salvezza diretta.

Dopo il mantenimento della categoria arrivato tramite playout la scorsa stagione, la società del presidente - allenatore Ivan Castaldi ha scelto di dare ampio spazio ai giovani talenti del proprio territorio, affiancando loro giocatori più esperti come lo stesso Sabetta, classe '94. Un'idea coraggiosa che, ad ogni modo, sta dando frutti importanti.
Matteo il tuo poker ha dato una bella iniezione di fiducia alla squadra in vista del rush finale verso la salvezza.
"Non ci aspettavamo un risultato così, soprattutto visto l'avversario che avevamo di fronte. Ma evidentemente le motivazioni hanno fatto la differenza. Sappiamo che il raggiungimento dell'obiettivo non è semplice, con un gruppo così giovane era inevitabile perdere per strada qualche punto a causa di un po' di inesperienza. Ma proprio per il coraggio mostrato dal club arrivare senza passare dallo spareggio sarebbe un bel premio".
Nel complesso come valuti la tua stagione fino a questo punto?
"Non pensavo di poter essere così prolifico: per una seconda punta essere arrivato a 16 gol è un bel traguardo. Sono vicino al mio miglior score, con le 17 reti messe a segno con il San Giovanni Incarico, squadra nella quale ho passato gran parte della mia carriera. Qui al Terra di Cicerone sto molto bene, ecco perché sto vivendo una delle mie migliori annate. Anzi, forse la migliore. Mi sento davvero a casa e sono contento di essere entrato in questo gruppo".
Al momento siete l'ultima formazione a dover disputare i playout, ma la concorrenza è agguerrita e siete tante squadre in pochi punti: cosa c'è da aspettarsi in queste quattro partite che rimangono?
"Siamo inseriti in un girone altamente competitivo: basti pensare che tanti punti li abbiamo conquistati con chi ci sta sopra in graduatoria, segno che si può vincere e perdere con chiunque. Con questo grande equilibrio è la testa a fare la differenza. Sta a noi esperti guidare i più giovani, che stanno comunque dimostrando di avere qualità davvero importanti a livello tecnico. Faccio solo un nome: Leonardo Rotondi, che secondo me può giocare tranquillamente in Eccellenza. La sua qualità sta facendo la differenza, sicuramente è tra i principali artefici del nostro buon cammino".
Quale sarà la qualità indispensabile per poter raggiungere il vostro obiettivo?
"Dobbiamo semplicemente portare a casa più punti possibili da qui alla fine. Anche perché, esclusa la sfida con la Soccer Boys Cervaro, ci troveremo di fronte tutte avversarie che hanno già raggiunto una buona stabilità in classifica. Sarà la nostra fame a portarci al traguardo: abbiamo tutto per poter puntare alla salvezza diretta, senza passare dai playout stavolta".
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