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pallavolo
27 Marzo 2015
Cervini, di spalle, durante un'esultanza
Dopo l’opaca
prestazione di Velletri, gli Sharks tornano al “Cristiano Urilli”
(si gioca sabato alle 16) per affrontare il Sarroch Cagliari,
formazione seconda in classifica. Basta guardare i numeri per capire
che si tratta di una sfida a dir poco complicata per i monteporziani,
che finora hanno totalizzato 30 punti contro i 45 del sestetto
isolano e che all’andata, a campi invertiti, furono sconfitti per
3-1 nonostante un grandissimo primo set.
“Proprio da lì
dovremmo ripartire – spiega Gianluca Cervini – anche se siamo
consapevoli che non sarà affatto facile al cospetto di una squadra
esperta e organizzata come quella sarda. Il calore del nostro
pubblico può darci una spinta in più, daremo il massimo per cercare
di impensierirli. Prima Sarroch e poi Roma 7: diciamo che nelle
prossime due gare i punti dovremo sudarceli, ma siamo pronti a
metterci in gioco”.
In ogni caso, per il
“vice” Piccini il bilancio complessivo resta fin qui più che
positivo. “Abbiamo vinto le gare che dovevamo vincere, e colto
anche qualche importante successo in trasferta – continua il
palleggiatore classe ’92 – come primo anno di B non c’è male.
La partita contro Marino ha fatto un po’ da spartiacque: se fossimo
riusciti a portarla a casa, forse avremmo potuto anche ambire a zone
di classifica più prestigiose, ma il voto rimane comunque alto. E il
gruppo che si è creato in questi mesi è l’aspetto più bello e
gratificante di quest’avventura. Cosa è mancato per essere al pari
delle big? Solo un po’ più di “fisico”: la nostra preparazione
è partita in ritardo, le squadre che ci precedono si allenano molto
con i pesi e questo è un gap che ci portiamo ancora dietro”.
Dall’Under 21
della Roma 7 agli Sharks è stato un passo abbastanza “lungo” e
travagliato, ma ne è sicuramente valsa la pena. “Sono entusiasta
di vestire questa maglia – sottolinea Cervini – ho trovato una
società fantastica, un gruppo di ragazzi straorinari e un allenatore
preparatissimo, sempre disponibile al confronto, che riesce a tirare
fuori il meglio da ognuno sia dal punto di vista tecnico che
caratteriale,. La scorsa estate avevo come obiettivo quello di
trovare una squadra con cui poter crescere e fare allo stesso tempo
un’esperienza importante, qui a Monteporzio ho trovato tutto questo
e anche di più perché gli Sharks sono davvero una grande famiglia.
Il ricordo più bello? Sicuramente a Sassari, dove ho giocato come
unico palleggiatore e abbiamo vinto. Dopo 16 anni di pallavolo,
questo è forse il mio anno più gratificante. Il prossimo? Con
questo gruppo e questo allenatore, non vado da nessuna parte”.
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