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L'evento
22 Giugno 2015
La locandina dell'evento
Il
1 luglio l’Università LUMSA metterà la lente di ingrandimento
sullo Sport, con una tavola rotonda per la quale sono stati
mobilitati i vertici della cultura cattolica e del mondo olimpico,
quali il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura,
Cardinale Gianfranco
Ravasi,
il Magnifico Rettore della Lumsa, Prof. Francesco
Bonini,
il Presidente del CONI, Dott. Giovanni
Malagò,
Mons. Mario
Lusek,
responsabile dell’Ufficio
per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della
CEI.
Il
successo dello sport oggi è indiscutibile. Esso possiede una
capacità di mobilitazione di interessi e passioni che altre
istituzioni e dottrine vorrebbero avere. Secondo gli organizzatori
dell’evento, tra cui Raniero Regni, Edio Costantini, Melchor
Sanchez e Mario Lusek, questo accade perché lo sport parla al cuore
umano. Al centro dell’essere umano c’è una tensione che genera
inquietudine ed agonismo. L’essere umano non vive di sola utilità
e sembra avere uno straordinario bisogno di ciò che appare
superfluo, improduttivo, senza scopo, futile, ma anche libero e
infinito. E’ questa la dimensione ludica dello sport che è e deve
rimanere fratello gemello del gioco. E, nel gioco, c’è il rapporto
con il destino, la tensione tra il finito e l’infinito, che lo
apparenta al rito e al mito. La bellezza, la forza, il fair play, la
generosità, il coraggio, la nobiltà d’animo, la gratuità, sono
valori che lo sport mobilita e che vanno però educati ed
indirizzati allo sviluppo umano nella sua totalità.
Il
successo dello sport lo espone però anche a forme di degenerazione
di cui si parla ogni giorno. Sono le degenerazioni della
spettacolarizzazione, dello sfruttamento economico, dell’agonismo
esasperato, del doping, della violenza. Quasi a voler testimoniare
che per ogni fisiologia c’è sempre il rischio di una patologia,
che è una riduzione ed un malfunzionamento unilaterale. Questo
accade quando si perde di vista lo sviluppo umano e sociale nel suo
complesso, quando si perdono di vista i valori che la pratica
sportiva dovrebbe comportare, quando si perde di vista l’integrità
della persona come corpo, anima e spirito, cioè quando si perde di
vista il grande valore educativo che lo sport possiede con il suo
potere di umanizzazione.
E’
soprattutto di questi aspetti educativi che si parlerà nella Tavola
rotonda dal titolo emblematico “Nel
cuore dello sport”,
voluta fortemente dal Magnifico Rettore della LUMSA Francesco Bonini,
a cui accenna il sottotitolo, Se
l’educazione fa centro,
con un confronto profondo e serrato tra una visione laica ed una
visione religiosa della ludicità e dello sport, con le preziose
testimonianze del Cardinal Ravasi e del Presidente Malagò.
La LUMSA
ha aperto le porte alla tematica per far emergere le diverse
sfaccettature della complessa immagine dello sport nel momento
attuale, con la certezza che dal confronto sortirà una proposta
condivisa che metta al centro l’educazione.
Questa
tavola rotonda che sarà coordinata da Giampiero
Spirito
responsabile
dei servizi sportivi di TV 2000, vuole rappresentare anche un
assaggio di quello che sarà il corso di Perfezionamento
universitario in Formazione
e management dello sport,
il cui percorso verrà presentato al termine del convegno. Il
direttore del Corso, Raniero Regni, ha dichiarato che con
l’iniziativa della LUMSA si intende passare dalla teoria alla
pratica con proposte, anche provocatorie, sul piano operativo per gli
educatori, per gli animatori e per tutti coloro che lavorano con i
giovani e lo sport. L’intento: rilanciare lo sport come mezzo di
educazione, e persino come mezzo di evangelizzazione, senza
strumentalizzazioni, ma anzi restituendo allo sport e al gioco la
grazia e lo splendore che testimoniano la bellezza e la bontà
creaturale. La priorità: educare allo sport e con lo sport.
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