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Pallavolo
27 Giugno 2017
Mauro Capriotti

In casa Dream Team Roma si continua a lavorare per programmare la prossima stagione e si iniziano a vedere alcuni volti nuovi, come per esempio quello di Mauro Capriotti che prenderà in mano le redini della Serie D maschile, diventando anche il Direttore tecnico dell’intero settore.
ll contatto col mondo gialloblu E’ lo stesso Mauro a raccontare come si è avvicinato alla realtà della Dream Team Roma: “Il primissimo contatto con la società gialloblu è stato sui campi da gioco, durante una amichevole al Pala Volleyfriends quando ancora ero allenatore dell’Appio Roma Pallavolo. Poi il mio carissimo amico Federico Cristofori, team manager del Club Italia di A2, mi ha portato a conoscere dal vivo la società e ho subito capito la serietà dell’ambiente. Da Federico, che è una persona fantastica sul lato umano e preparatissimo sul piano tecnico, ho appreso molto nell’ultimo anno e ho avuto modo di confrontarmi con lui su diversi aspetti tecnici sui quali ha esperienza internazionale”
I propositi da direttore tecnico... La prima sfida per Mauro sarà quella della gestione come direttore tecnico di tutto il settore maschile: “Per me il ruolo del DT del settore maschile è un ruolo molto importante e che mi fa onore. Dovrà essere sicuramente il punto di partenza per la crescita e per la formazione dei giovani che andranno con il tempo a comporre il gruppo della Prima Squadra. La pallavolo in questo ultimo decennio è cambiata radicalmente, è diventata una pallavolo molto fisica che ha lasciato alcuni strascichi sotto l’aspetto tecnico. È mia intenzione partire proprio da questo ultimo concetto, quello della tecnica. Noi dobbiamo dare la possibilità ai giovani che si avvicinano al mondo della pallavolo di ricevere una formazione tecnica adeguata che gli permetta di potersi esprimere a 360° con tutte le squadre e con tutti gli allenatori con cui disputeranno i campionati durante la loro, anche se breve ma intensa, carriera pallavolistica. Purtroppo vedo sovente ragazzi molto dotati fisicamente che però sono stati trascurati dai colleghi predecessori che hanno visto in loro solo l’altezza senza far uscire il loro potenziale tecnico. Appartenendo alla vecchia scuola della pallavolo, son convinto che un giocatore fino all’Under16/18 non debba specializzarsi in un ruolo ma essere in grado di adattarsi più o meno a far tutto. L’intento sarà quello di avere su tutto il giovanile un’unica impronta , un metodo condiviso e approvato da tutti i tecnici, così da dar modo ai ragazzi di crescere ed evolversi tecnicamente e in modo graduale. Spero di contribuire al progetto portando la mia esperienza maturata in più in altre regioni, anche se il mio “cuore pallavolistico” è legato alla città di Torino dove sono cresciuto e dove ho avuto la fortuna di essere affiancato da allenatori di gran calibro, in particolare da Marco Peddis, con cui ho avuto il piacere imparare, collaborare e mettere in pratica tutti i suoi insegnamenti dal 2008 al 2011”.
... e quelli da coach di Serie D Oltre al ruolo di direttore tecnico, Mauro diventerà anche l’allenatore della serie D maschile, chiamata al riscatto dopo la retrocessione maturata in questa stagione: “La squadra ovviamente verrà completamente stravolta rispetto a quanto visto negli ultimi tre anni. La rosa sarà composta prevalentemente da giovani , magari con qualche innesto di qualche atleta più esperto, inserito in alcuni ruoli chiave. Al momento ci stiamo organizzando e io di avere un’idea abbastanza chiara della rosa e dei ruoli entro fine giugno. La prima fonte di motivazione per i ragazzi dovrà essere proprio quella del salto di categoria, visto che molti verranno presi dal gruppo di Prima divisione. Per loro sarà una nave scuola dove poter crescere, cimentandosi con giocatori che quasi sicuramente avranno da dire la loro all’interno degli 81 mq di gioco. I ragazzi dovranno prendere molto seriamente questo impegno, cercando di diventare innanzi tutto una squadra e non un gruppo: è una sottigliezza a cui tengo molto e su cui si baserà il rapporto tra me e loro”.
Niente obiettivi per il momento Di obiettivi Mauro non ne vuole sentire ancora parlare ma il messaggio da inviare alla squadra è già chiaro nella sua testa: “Secondo me parlare oggi di obiettivi, con una rosa ancora non formata, sarebbe un vero azzardo. L’unica cosa che mi sento di dire è che farò di tutto per creare una perfetta sintonia tra me e loro e soprattutto tra di loro in primis, ovviamente l’obiettivo minimo al quale non ci potremo sottrarre sarà quello di mantenere la categoria, senza l’ansia dei Playout, tutto quello che riusciremo ad ottenere in più di quanto sopra detto sarà frutto di un buon lavoro. L’unico messaggio che vorrei trasferire loro invece riguarda il fatto che nessuno è mai riuscito ad ottenere nulla senza fare sacrifici. Ho visto solamente quattro allenamenti ma sono stati sufficienti per capire che ho del buon materiale tecnico su cui lavorare. Sono fiducioso del fatto che si possano fare belle cose insieme ma per far tutto ciò bisognerà essere sempre presenti in palestra e non risparmiarsi mai, dal primo giorno di preparazione a fino agosto fino all’ultima di campionato. Forza Ragazzi che la D ci aspetta a “Bande Larghe”.
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