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Intervista
15 Dicembre 2015
I Giovanissimi di mister Francesco Nanni
Abbiamo
incontrato uno dei migliori allenatori del panorama del Calcio a 5 del
Lazio, mister Francesco Nanni. Dopo 7 anni alla guida del gruppo
‘Vincente’ e molti trofei vinti tra cui la Coppa Lazio, prima con
i Giovanissimi poi con gli Allievi per concludere con la Juniores del
Velletri calcio a 5, quest’anno si è rimesso in discussione
ripartendo con un nuovo progetto con la categoria dei Giovanissimi.
Cosa
ti ha portato a questa decisione?
“Intanto
grazie per i tanti, forse troppi complimenti. Ho deciso di lasciare
il mio gruppo storico sopratutto perché dopo tanti anni era giusto
che i ragazzi avessero un nuovo allenatore, quindi nuovi stimoli e
nuove metodologie di allenamento e idee di gioco diverse e con
mister Scalchi sono convinto che possano solo migliorare, in quanto
è un tecnico giovane e preparato e che sicuramente saprà dare la
giusta importanza soprattutto a quei ragazzi che io vedevo meno. Se
dicessi che la decisione non sia stata sofferta direi una fesseria.
Alla fine della scorsa stagione ero intenzionato a lasciare ma poi,
dopo una chiacchierata con il presidente Christian Pontecorvi prima
e con Massimo Acchioni poi, ho deciso di accettare la proposta di
allenare i Giovanissimi, un gruppo già formato e pronto per poter
effettuare quell'allenamento con la palla che io prediligo, nonché
un gruppo sotto età col quale poter lavorare anche in prospettiva."
Gruppo nuovo ma come tutte le squadre da te allenate la classifica ti vede lottare tra i primi posti.
"Si
è vero anche questo, finora abbiamo perso soltanto con le due
squadre più forti e più organizzate del girone. Il discorso di
avere un gruppo già formato sta ovviamente pagando. Io sto
cercando di mettere del mio, dando carattere e quella
consapevolezza di potercela giocare sempre con tutti, al lavoro che
ha già svolto negli anni Christian. Sto cercando di capitalizzarlo
e non sprecarlo. C'è da dire che oltre all'intenso lavoro sul
campo, svolto unitamente a Massimo Acchioni, facciamo spesso
analisi video per cercare di eliminare i difetti e da qualche
settimana stiamo adottando con la nostra fisioterapista Sabina
Ponzo il metodo Sfera per cercare di avere una motivazione sempre
maggiore nei nostri ragazzi."
Quest’anno la Juniores, il tuo gruppo storico, è prima in classifica, pensi che riesca a fare il salto nella categoria Elite?
"Della
posizione di classifica non avevo alcun dubbio. La Juniores secondo
me ha l'obbligo di vincere il campionato e di conquistare la
categoria Elite per poterla disputare l'anno prossimo con i '98,
che sono poi lo zoccolo duro del gruppo. La devono conquistare
perché i ragazzi si meritano una vetrina così importante."
Vedere un Matteo Felci e Lorenzo Sergola a 17 anni giocare in C1 con la prima squadra è fonte di orgoglio?
"E'
certamente fonte di orgoglio, anche se purtroppo per motivi di
lavoro non riesco sempre a seguire la prima squadra. Sono due
ragazzi che meritano tanto, sono due professionisti. Del primo
ricordo con piacere il giorno in cui mi chiese di fare il portiere
perché in mezzo era scarso. Oggi è campione d'Italia con la
Rappresentativa Allievi; il secondo... glielo avevo sempre detto
che se voleva vincere qualcosa doveva venire a giocare con me!
Scherzi a parte non è frutto del nostro vivaio, è sempre stato
bravo e quattro anni fa, per un po' di coincidenze favorevoli, sono
riuscito a farlo entrare nel mio gruppo. Era bravo e con noi è
migliorato tanto. E' da esempio per tanti ragazzi. Secondo me ha le
carte in regola per divertirsi nel mondo del futsal."
Lunedi
21 la Rappresentativa degli Allievi di Crisari sarà
a Velletri per preparare il percorso di avvicinamento al Torneo
delle Regioni, sappiamo che sei stato uno dei fautori di questo
evento.
"Su
questa domanda ci vorrebbe un'intervista a parte. Mister Crisari è
un mio carissimo amico col quale collaboro da dietro le quinte da
almeno quattro anni. Quest'anno è rientrato alla guida di una
rappresentativa e siccome si è prospettata l'idea di poter
effettuare questo evento, grazie al consenso del presidente
Christian Pontecorvi e alla disponibilità di Massimo Acchioni, non
ce lo siamo fatto sfuggire. E' molto importante a mio parere, per i
nostri ragazzi, avere un confronto con i giocatori tra i più bravi
del panorama laziale."
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