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Coppa Italia
28 Febbraio 2015
Foto © Cassella
ASTI-LAZIO 2-1 (0-0 p.t.)
MARCATORI 2'50'' s.t. Jonas (A), 13'39'' Duarte (A), 15'59'' Marquinho (L)AMMONITI: Schininà (L), Ramon (A), Manfroi (L)
ASTI Putano, Torras, Ramon, Fortino, Duarte, Romano, Follador, De Luca, Wilhelm, Jonas, Casassa, Casalone. ALLENATORE Polido
LAZIO Molitierno, Corsini, Paulinho, Marquinho, Saul, Schininà, Chilelli, Manfroi, D'Agostino, Pilloni, Mariello, Leofreddi ALLENATORE Mannino
ARBITRI Alessandro Malfer (Rovereto), Andrea Sabatini (Bologna), Mauro De Coppi (Conegliano) CRONO Pierluigi Tomassetti (Ascoli Piceno)
Non riesce i bis alla Lazio, che dopo aver assistito alla
conquista della finale dell’Under 21, deve lasciare strada ad un Asti versione
schiacciasassi.
Con pochissimi cambi a disposizione, Massimiliano Mannino
ha cercato di contrastare la grande forza degli avversari che potevano contare
praticamente su 4 interi quartetti di movimento praticamente intercambiabili.
La Lazio è rimasta sempre in partita, chiudendo il primo
tempo sullo 0-0 ed andando vicina al gol in almeno un paio di occasioni, mentre
la difesa cercava di chiudere ogni varco e Molitierno metteva la toppa quando
l’Asti riusciva a bucare la retroguardia. Una prestazione di cuore ed
intelligenza che ha portato comunque i biancocelesti a ricevere applausi e complimenti.
Ala fine però, è 2-1 per l’Asti, che nella ripresa prima
sbloccano con Jonas al 4’ e poi trovano il raddoppio con l’ex capitano laziale
Duarte, che al 14’ scarica alle spalle di Molitierno uno di quei missili che
nella prima parte di stagione avevano fatto stropicciare gli occhi al pubblico
del PalaGEMS.
Mannino inserisce subito Saùl come portiere di movimento
e la Lazio spinge, ci prova con ogni mezzo a disposizione e riesce anche a
dimezzare lo svantaggio con Marquinho quando mancano ancora 4 minuti.
Nonostante l’enorme sforzo però, il risultato non cambierà più e la formazione
di Polido conquista, confermando i favori del pronostico, la seconda finale
stagionale, dopo quella di Winter Cup vinta in casa.
Per la Lazio alla fine, l’applauso del Pala Giovanni
Paolo II e comunque, la consapevolezza di aver fatto tanto, di aver fatto
probabilmente il massimo e, di poter tornare a Roma a testa alta, sempre con un
occhio all’Under 21, che domani alle 13.30 si giocherà la coccarda con i pari
età del Napoli.
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